Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
Temi caldi
L'Estate (appena iniziata) sta mostrando la sua faccia più estrema prima del previsto. E dobbiamo prepararci ad un altro weekend anomalo, il prossimo. Un'ennesima potente pulsazione dell'anticiclone africano sta infatti per investire l'Italia e l'Europa, portando i termometri ad un nuovo picco eccezionale di 41°C. Sebbene l'intero nostro Paese sia sotto scacco, il cuore pulsante del grande caldo colpirà specialmente le regioni del Centro-Nord.L'origine del caldo: direttamente dal Cuore del SaharaCome capita spesso durante le ondate più roventi, la massa d'aria responsabile di questa morsa di calore ha un'origine ben precisa: si tratta di aria subtropicale proveniente direttamente dal deserto del Sahara.Nel suo viaggio verso il Mediterraneo, questa massa d'aria non si limita a portare temperature elevate, ma subisce un processo fisico chiamato subsidenza atmosferica (soprattutto quando staziona per tanti giorni sempre sulle stesse zone). In parole semplici: l'alta pressione schiaccia l'aria verso il basso, comprimendola. La compressione adiabatica riscalda ulteriormente l'aria nei bassi strati e crea una sorta di "effetto tappo". L'umidità evapora dai terreni e dai mari, resta intrappolata vicino al suolo e si trasforma in un'afa opprimente, che non lascia tregua nemmeno di notte. La vera anomalia sta nella durataQuando si parla di cambiamenti climatici ed eventi estremi, spesso ci si concentra solo sul record termico assoluto. Nell'attuale ondata di calore, tuttavia, la vera anomalia sta nella durata. Siamo già a dieci giornate di caldo ininterrotto (salvo locali temporali sulle zone montuose): si tratta di un vero e proprio blocco atmosferico più tipico solitamente di fine Luglio o Agosto. Registrarlo nella seconda metà di Giugno rappresenta una stranezza pesante alle nostre latitudini. Ma non abbiamo a che fare solo con giornate roventi, anche le ore notturne (notti super tropicali, nuova definizione) risultano molto calde (con minime che non scendono sotto i 25°C nelle aree urbane) amplificando il disagio fisico giorno dopo giorno. Weekend: picchi di 41°C Sabato 27 e Domenica 28 Giugno, Milano e Roma a quasi 40°CIl Centro-Nord si prepara a diventare un vero e proprio "forno atmosferico "a causa della conformazione geografica delle pianure settentrionali e delle vallate interne tirreniche che facilitano il ristagno del calore. Attenzione, in particolare, al prossimo weekend: oltre alla diffusa stabilità atmosferica, caratterizzata da tanto sole, tra Sabato 27 e Domenica 28 Giugno sono previsti picchi di temperatura fino a 41°C (Firenze), mentre a Milano e Roma toccheremo quasi i 40°C, come pure a Bologna, Ferrara, Prato, Terni, Rovigo e Mantova; ma a farla da padrona sarà soprattutto l'afa. specie lungo le coste. La mappa qui sotto mostra le temperature massime previste per Domenica 28 Giugno: in fucsia i valori più estremi.Zero termico a quote stellari: rischio sulle AlpiIl caldo estremo raggiungerà anche le alte quote con lo zero termico sulle Alpi che si attesterà intorno ai 4500 metri. Questo significa che persino l'alta montagna subirà una fusione accelerata della neve residua, un chiaro segnale di quanto l'onda calda sia profonda e strutturata a tutte le quote. Il caldo prolungato riesce a penetrare nel permafrost, ovvero il ghiaccio profondo e invisibile che fa da "cemento" naturale all'interno delle montagne. Quando questo collante si destabilizza, aumenta drasticamente il rischio di frane, smottamenti e crolli di roccia in alta quota.