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Il Meteo
Ultima ora - Martedì 16 Giugno 2026 | aggiornato alle 18:50

Meteo: Milano, mai una Primavera così calda, è record storico. Lo conferma l'Osservatorio

La Primavera meteorologica si è chiusa a Milano con un primato che lascia pochi margini di interpretazione: secondo i dati dell’Osservatorio Meteorologico Milano-Duomo, è stata la stagione più calda mai registrata dal 1897 a oggi. Un record storico che si inserisce in un contesto climatico sempre più segnato da anomalie persistenti, con temperature elevate, lunghi periodi secchi e notti tropicali ben oltre la norma.Il dato simbolo della stagione è la temperatura media, pari a 17,1°C, un valore che supera di 2,3°C la media del trentennio 1991-2020 e di circa 3,6°C quella del periodo 1961-1990, utilizzato come riferimento per gli studi sul cambiamento climatico. Le rilevazioni, effettuate dalla fondazione OMD attraverso la stazione di Milano Centro presso l’Università Statale, confermano una tendenza ormai consolidata: l’aumento progressivo delle temperature medie stagionali anche nelle aree urbane del Nord Italia.L’anomalia non riguarda solo la media complessiva, ma anche la distribuzione tra valori minimi e massimi. Le temperature minime stagionali hanno raggiunto una media di 13,1°C, contro i 10,7°C attesi, segnando il valore più alto mai registrato per la primavera. Anche le massime hanno mostrato un incremento significativo, con una media di 21,9°C, seconda solo al 2007.Particolarmente anomalo il mese di aprile, che ha rappresentato il picco dell’irregolarità climatica: con una media di 17,9°C, ben 3,4 gradi sopra la norma, si colloca al terzo posto tra gli aprili più caldi dall’inizio delle serie storiche. Più contenuti ma comunque sopra la media anche marzo (12,6°C) e maggio (20,8°C), a conferma di una stagione costantemente sbilanciata verso il caldo.Tra gli episodi più significativi spicca la fase tra fine maggio e inizio estate meteorologica, quando un’ondata di calore precoce ha portato le temperature su livelli tipicamente estivi. In quei giorni la media ha toccato i 27°C, con un’anomalia di oltre 6 gradi rispetto ai valori di riferimento. Sono stati registrati tre giorni consecutivi con massime superiori ai 35°C, culminati nel 27 maggio, quando si sono toccati 35,8°C e una minima notturna di 24,7°C, uno dei valori più alti mai osservati per il periodo. Le cosiddette notti tropicali sono state nove, a fronte di una media climatologica di una sola.Anche sul fronte delle precipitazioni il quadro è risultato deficitario. Nel complesso sono caduti 183,6 mm di pioggia, contro una media stagionale di 237,5 mm. Il dato più critico riguarda aprile, con soli 18,6 mm rispetto agli oltre 80 attesi. Tra fine Marzo e metà Aprile si è inoltre registrata una sequenza di 19 giorni consecutivi senza precipitazioni, elemento che ha contribuito a rafforzare la percezione di una stagione secca e stabile.Gli episodi piovosi più intensi si sono concentrati in pochi eventi isolati, tra cui il 14 marzo e il 28 maggio, entrambi sopra i 30 mm di accumulo. Non sono mancati fenomeni convettivi, con temporali anche accompagnati da grandinate nei mesi primaverili, segno di un’atmosfera instabile quando le masse d’aria fredda sono riuscite a interrompere temporaneamente la fase anticiclonica.Infine, l’analisi dei venti evidenzia una prevalenza dei flussi da est, mentre le raffiche più intense sono state associate a correnti nord-occidentali. Il picco stagionale è stato registrato il 26 marzo, con venti fino a 62,7 km/h durante un episodio di Föhn, il tipico vento caldo e secco che scende dalle Alpi verso la Pianura Padana.Nel complesso, la Primavera 2026 su Milano si inserisce in una traiettoria climatica sempre più evidente: stagioni più calde, più secche e caratterizzate da estremi termici sempre più frequenti. Un quadro che rafforza l’idea di una normalità meteorologica in progressiva trasformazione.