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Temi caldi
Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo iniziano a mostrare una prima data di scadenza, o quanto meno una temporanea battuta d'arresto, dell’anticiclone africano e del caldo estremo. Occhi puntati sui primi giorni di Luglio, quando la granitica cupola di alta pressione subtropicale subirà verosimilmente un primo cedimento strutturale a causa del progressivo abbassamento di latitudine del flusso perturbato atlantico. Il Ciclone d'Islanda spinge un fronte temporalesco Il motore di questo cambiamento sarà un profondo ciclone posizionato sull'Islanda. Questa vasta area di bassa pressione riuscirà a pilotare un fronte temporalesco verso il cuore del Vecchio Continente, costringendo l'anticiclone africano a ritirarsi parzialmente verso sud.L'aria fresca e instabile collegata a questa perturbazione nord-atlantica riuscirà a scavalcare la barriera alpina, infiltrandosi nei bordi settentrionali della cupola di alta pressione. Energia Potenziale altissima: rischio fenomeni meteo estremi Il vero problema non sarà la perturbazione in sé, ma lo stato del "terreno" che troverà al suo arrivo. Settimane di caldo ininterrotto, temperature di 40°C in pianura e la fortissima evaporazione dei mari e dei bacini idrici hanno accumulato nei bassi strati dell'atmosfera una quantità eccezionale di umidità e calore.In termini meteorologici, questo scenario si traduce in un quantitativo enorme di energia potenziale in gioco (CAPE - Convective Available Potential Energy). Quando le correnti fresche e instabili in quota impatteranno contro questo strato d'aria caldo e saturo di umidità, il contrasto termico agirà come un detonatore su una vera e propria polveriera atmosferica. L'aria calda sarà costretta a salire violentemente verso l'alto, condensandosi in enormi sistemi temporaleschi e innescando fenomeni potenzialmente estremi come grandinate (con chicchi di grosse dimensioni), nubifragi lampo (grandi quantità di pioggia in pochissimo tempo), downburst (violente raffiche di vento lineari in uscita dal temporale).Con questo tipo di configurazione barica, le regioni maggiormente esposte ai contrasti termici più violenti potrebbero essere il Nord e le zone interne del Centro: data la distanza temporale, al momento non è possibile scendere nei dettagli delle singole province o zone colpite. I temporali, per loro natura, sono fenomeni localizzati: stabilire con precisione dove colpirà la grandine o dove si verificherà il nubifragio sarà possibile solo a ridosso dell'evento (nowcasting). Detto questo in caso di precipitazioni le temperature potrebbero subire un brusco, seppure temporaneo, deciso calo.Tendenza Successiva: nuova pulsazione dell'Anticiclone africanoNon aspettiamoci però una rottura importante dell'Estate. La tendenza a lungo termine del Centro Europeo suggerisce che questo cedimento potrebbe essere solo temporaneo.Subito dopo il passaggio del fronte temporalesco, l'anticiclone africano proverà prontamente a riprendersi lo spazio perduto, distendendosi nuovamente sul Mediterraneo e ripristinando, nel corso della prima decade di Luglio, condizioni di stabilità e caldo intenso a partire dalle regioni meridionali. Se ciò venisse confermato non escludiamo che possano ripetersi delle ondate di caldo con punte massime di temperatura fino a 40°C specie nelle zone interne delle due Isole Maggiori.Vi terremo aggiornati.