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L'avvio della prossima settimana registrerà una fase di maltempo dalle caratteristiche tardo-autunnali provocata dall'afflusso di masse d'aria di origine artico-marittima. Dalle regioni del Nord Europa, le correnti fredde si dirigeranno verso l'Italia e il bacino del Mediterraneo, favorendo piogge abbondanti e anche il ritorno della neve fino a quote piuttosto basse per il periodo.Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo hanno confermato una fase di maltempo già da Lunedì 2 Novembre: l'afflusso dell'aria fredda causerà una ciclogenesi proprio sui mari italiani, innescando precipitazioni localmente anche di forte intensità al Centro-Sud: i settori più esposti saranno il medio versante adriatico, la Puglia, la Basilicata e la Campania. Oltre alla pioggia, l'aria fredda in ingresso provocherà un repentino abbassamento della quota neve lungo tutta la dorsale appenninica. I fenomeni nevosi si spingeranno fino a quote intorno ai 1000-1100 metri sulle zone montuose di Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio. La quota sarà leggermente più elevata sui rilievi meridionali, attestandosi intorno ai 1400-1500 metri su Campania, Basilicata e Puglia, e ancora più in alto su Calabria e Sicilia. Un evento da sottolineare per la prima decade di Novembre, favorito da una dinamica che mancava da diverse stagioni autunnali (l'ultima nevicata precoce a bassa quota sugli Appennini risaliva al 2019).Ad accompagnare le precipitazioni interverranno anche i venti, con forti raffiche di Grecale e Tramontana che soffieranno con su buona parte dei settori, acuendo ulteriormente la percezione del freddo. Martedì 3 Novembre sono previste ancora delle piogge al Centro-Sud, nonché delle nevicate sulle zone interne, generalmente a partire dai 1300-1400 metri di quota.Per un cambiamento sarà necessario attendere la giornata di Mercoledì 4 Novembre: dopo gli ultimi strascichi instabili del mattino, l'avanzata progressiva di un campo di alta pressione garantirà un graduale miglioramento del quadro meteorologico, riportando condizioni di stabilità e prevalenza di sole su buona parte dell'Italia per il resto della settimana.Discorso diverso solo per le due Isole Maggiori: il bacino del Mediterraneo meridionale continuerà infatti a risentire della presenza di una vasta area depressionaria che manterrà l'atmosfera instabile. Da Giovedì 5 Novembre non si esclude la possibilità di rovesci, anche a carattere temporalesco, su Sardegna e Sicilia.PER APPROFONDIRE: dati e mappe con le tendenze del Centro Europeo ECMWF