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Temi caldi
Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo (ECMWF) iniziano a delineare una tendenza per l'avvio del prossimo mese di Novembre, che si preannuncia decisamente dinamico a causa della complessa evoluzione delle masse d'aria a livello emisferico.Con l'inizio del mese (festività di Ognissanti, Domenica 1 Novembre) è previsto l'arrivo di correnti d'aria piuttosto fredde in discesa dall'Europa nord-orientale. Si tratta di masse d'aria di origine artico-marittima che dalla zona compresa tra Finlandia e Russia (Mare di Barents), scenderanno di latitudine investendo dapprima l'Europa orientale, puntando poi anche il bacino del Mediterraneo e l'Italia.La conseguenza diretta di questa configurazione sarà una decisa flessione termica: i valori si porteranno al di sotto delle medie climatologiche del periodo su gran parte delle regioni italiane, determinando un contesto termico dalle caratteristiche quasi invernali.La ripercussione più diretta di questa configurazione riguarderebbe il campo termico. L'afflusso determinerebbe un deciso calo delle temperature con i valori che si porterebbero di qualche grado al di sotto delle medie climatiche del periodo su buona parte dell'Italia.Non ci sarà solo freddo, col passare dei giorni, infatti, potrebbero tornare anche le precipitazioni. L'Italia infatti si troverebbe stretta in una zona di scontro tra masse d'aria con temperature diverse. Da un lato affluirà aria fredda dal Nord Europa e dall'altro un fronte umido di origine Atlantica (perturbazione). Questo contrasto tra masse d'aria eterogenee favorirà il ritorno delle precipitazioni a partire dal 4 Novembre, interessando dapprima il Nord, dove la presenza dell'aria fredda permetterebbe alla neve di scendere a quote relativamente basse per il periodo (fin sotto i 1000 metri; i prossimi aggiornamenti definiranno meglio l'esatta quota), per poi estendersi rapidamente anche a parte delle regioni del Centro-Sud.PER APPROFONDIRE: dati e mappe con le tendenze del Centro Europeo ECMWF