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Le proiezioni stagionali del Centro Europeo delineano per l'avvio del mese di Dicembre una circolazione caratterizzata da scarti termici positivi persistenti su gran parte del continente europeo. Nonostante non ci siano correlazioni sempre dirette, secondo recenti studi tale assetto barico risulta spesso coerente con i pattern di teleconnessione associati alle fasi marcate di El Niño, che favorirebbero statisticamente regimi termici superiori alle medie sulle medie latitudini dell'emisfero settentrionale.Lo scarto risulta particolarmente accentuato sul bacino del Mediterraneo, dove si stimano differenze comprese tra +1 e +3°C rispetto alle medie climatologiche trentennali come è possibile apprezzare dalla mappa qui sotto del Centro Europeo.Dinamica del flusso atlantico e regime pluviometricoA fronte di temperature superiori alla norma, la circolazione atmosferica potrebbe evidenziare una marcata dinamicità sul piano delle precipitazioni. A partire dalla fine di Novembre, il flusso di correnti occidentali convoglierebbe infatti una successione di sistemi frontali dall'Oceano Atlantico verso l'Europa centro-meridionale.Sull'Italia questo assetto favorirebbe un surplus pluviometrico stimato tra il 20 e il 40% rispetto alla norma climatica sulle regioni settentrionali e lungo la fascia tirrenica. Lungo il versante adriatico e sui settori ionici potrebbero invece prevalere condizioni più asciutte, con apporti complessivi in linea o inferiori alle medie del periodo.Sull'arco alpino le precipitazioni nevose si concentreranno prevalentemente a quote medio-alte, con limite delle nevicate oltre i 1500-1600 metri.Considerazioni sulla scala sub-stagionaleL'assetto sinottico configurato per l'inizio dell'Inverno 2026-2027 individua un contesto medio contraddistinto da temperature superiori alla norma e frequenti impulsi atlantici. Trattandosi di proiezioni probabilistiche a macro-scala, la tendenza individua il regime dominante mensile e non esclude temporanei episodi di breve durata con flussi settentrionali o cali termici repentini.PER APPROFONDIRE: mappe e dati del Centro Europeo ECMWF