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A partire dalla prossima settimana la circolazione atmosferica a scala europea vedrà la riattivazione del flusso zonale atlantico, determinando una fase di marcata instabilità su diverse regioni italiane. La discesa di masse d'aria più fredda e umida potrebbe favorire precipitazioni diffuse e nevicate lungo l'arco alpino a quote superiori ai 1800-2000 metri.Il flusso di correnti occidentali sarà verosimilmente guidato dall'approfondimento della depressione d'Islanda: la vasta struttura ciclonica semipermanente convoglierebbe sistemi frontali in successione verso il continente europeo e il bacino del Mediterraneo, instaurando così un assetto barico tipico della stagione autunnale.Tra Mercoledì 11 e Giovedì 12 Novembre: primo sistema frontale al Centro-NordLa prima perturbazione strutturata della settimana dovrebbe raggiungere i bacini marittimi italiani tra Mercoledì 11 e Giovedì 12 Novembre. La configurazione sinottica favorirebbe apporti pluviometrici rilevanti, concentrati in particolare sulle regioni del Centro-Nord: i rilievi di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Friuli Venezia Giulia che potrebbero registrare cumulati compresi tra 60 e 100 mm/24h, con picchi locali oltre i 120-150 mm/24h, favoriti dal sollevamento orografico (stau). Sul versante tirrenico centrale le precipitazioni risulterebbero più intermittenti, con valori compresi tra 15 e 30 mm/24h, mentre lungo il medio-basso Adriatico e sui versanti ionici prevarrebbero condizioni asciutte.Sull'arco alpino i fenomeni potranno assumere carattere nevoso a quote comprese tra 1800 e 2000 metri, con accumuli al suolo stimati tra 20 e 40 cm oltre i 2200 metri entro la serata di Giovedì.Circolazione dei venti e moto ondosoL'approfondimento del minimo barico orografico innescherà verosimilmente una sostenuta ventilazione dai quadranti meridionali: soffieranno venti di Scirocco e Libeccio con raffiche stimate tra 50 e 70 km/h sul Mar Ligure, sul Tirreno e sul Canale di Sicilia. I bacini occidentali risulterebbero da molto mossi ad agitati, con altezza d'onda significativa compresa tra 2 e 3 metri; da poco mossi a mossi i restanti bacini.L'eventuale attivazione delle procedure di allertamento per criticità idrogeologiche e idrauliche sarà valutata nei bollettini ufficiali della Protezione Civile a ridosso dell'evento, qualora la tendenza venisse confermata.Profilo termicoLe temperature massime subiranno una flessione di 3-5°C al Centro-Nord per effetto della copertura nuvolosa e dei fenomeni, attestandosi tra 10 e 13°C sulle pianure settentrionali e tra 14 e 17°C sulle regioni centrali. Al Mezzogiorno il richiamo prefrontale meridionale manterrà valori massimi più elevati, compresi tra 18 e 21°C.Tendenza successivaNei giorni successivi il fronte tenderà a estendersi verso le regioni meridionali, prima dell'ingresso di una seconda perturbazione atlantica attesa nel corso del fine settimana di Sabato 14 e Domenica 15 Novembre.