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Temi caldi
Il caldo anomalo che si prepara ad investire l'Italia nel prossimo fine settimana ha una carta d'identità geografica ben precisa. Le masse d'aria in arrivo nascono e si alimentano, infatti, alla latitudine subtropicale, nella fascia che si estende a ridosso del Tropico del Cancro. Si tratta della stessa identica linea geografica in cui si trovano mete esotiche come le Bahamas o le isole caraibiche.Nei prossimi giorni, questa gigantesca bolla d'aria calda (il famigerato anticiclone africano) risalirà verso nord, superando il Mediterraneo e avvolgendo il bacino del Mediterraneo e parte dell'Europa centrale. Sarà quasi come trovarsi catapultati direttamente ai Tropici: le temperature massime e, soprattutto, l'alto tasso di umidità replicheranno quasi fedelmente le condizioni atmosferiche di quelle latitudini.La mappa qui sotto ci mostra esattamente l'origine (subtropicale) delle masse d'are di arrivo nel corso del fine settimana.Weekend: temperature fino a 40°C Sabato 27 e Domenica 28 GiugnoLe conseguenze di questa particolare configurazione avrà degli effetti su tutta l'Italia per tanti giorni. Attenzione, in particolare, al weekend: oltre ad una diffusa stabilità atmosferica, caratterizzata da tanto sole, tra Sabato 27 e Domenica 28 Giugno sono previste temperature fino a 40°C a Firenze, Bologna, Modena, Mantova (così come in molte località delle basse pianure lungo l'asse del fiume Po); a Milano e Roma toccheremo quasi i 39°C. Ma a farla da padrona sarà soprattutto l'afa specie lungo le coste tirreniche.Nella cartina qui sotto si possono osservare le temperature massime previste per Domenica 28 Giugno: in fucsia i valori più estremi.Il punto climatico: un'anomalia che ormai sta diventando normalitàQuesta temporanea configurazione "tropicale" non rappresenta tuttavia un episodio isolato, ma si inserisce nel più ampio e preoccupante trend di estremizzazione climatica che sta interessando il bacino del Mediterraneo. La frequenza e l'intensità con cui queste masse d'aria subtropicali riescono ormai a risalire verso le medie latitudini europee testimoniano una chiara alterazione della circolazione atmosferica globale. Quelli che un tempo venivano classificati come eventi eccezionali stanno progressivamente diventando una nuova normalità climatica, delineando uno scenario in cui i confini tra il clima temperato e quello tropicale appaiono sempre più sfumati.