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L'Italia è prigioniera di una vasta area di alta pressione che sta schiacciando gli inquinanti al suolo, rendendo l'aria pesante e i livelli di smog preoccupanti in molte città.Tuttavia, i Centri di Calcolo iniziano a tracciare una possibile via d'uscita: una data spartiacque potrebbe essere intorno al 9-10 Marzo, con un ritorno delle piogge, anche se non ovunque.9-10 Marzo: una perturbazione atlantica può rompere il muro anticiclonicoEcco e le proiezioni a medio-lungo termine: proprio verso l'inizio della seconda decade del mese, ovvero dal 9-10 Marzo, l'anticiclone potrebbe mostrare i primi concreti segni di cedimento. Nella fattispecie, una perturbazione atlantica pare intenzionata a forzare il blocco e a rompere il muro anticiclonico favorendo il ritorno delle piogge a partire dal Nord-Ovest e dalle regioni centrali tirreniche. Questo "lavaggio" dell'atmosfera sarebbe fondamentale per abbattere le concentrazioni di PM10, che in questi giorni hanno raggiunto picchi critici.Potrebbe tuttavia non essere una sconfitta definitiva e totale per l'alta pressione. Se il versante occidentale e il Settentrione vedranno il ritorno delle precipitazioni, sul resto d'Italia il rischio che il tempo resti asciutto è ancora molto alto. Il tutto continuerà a svolgersi in un contesto climatico decisamente mite, confermando un inizio di primavera più umido per alcuni, ma ancora pigro e stagnante per il Sud e l'Adriatico.