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Il binomio meteo e inquinamento torna a farsi sentire con prepotenza. L'attuale dominio dell'alta pressione sta bloccando, di fatto, ogni ricambio d'aria, trasformando l'Italia e in particolare la Valle Padana, in una vera e propria "trappola" di sostanze inquinanti. Con l'assenza di venti e piogge, i primi giorni di questa settimana vedranno una vera e propria emergenza smog.Qualità dell'aria molto scadente al Nord: PM10 fino a 100 microgrammi a MilanoLa stabilità atmosferica sta schiacciando al suolo le polveri sottili. Già in queste ore, i livelli di PM10 hanno ampiamente superato la soglia limite di sicurezza (50 µg/m³). Le zone più critiche come spesso accade sono e saranno quelle della Valle Padana: in Lombardia, Veneto e Piemonte picchi tra 80 e 100 µg/m³ rendono l'aria densa e quasi irrespirabile, soprattutto per chi vive nei grandi centri urbani. Milano risulta una delle città più inquinate.L'emergenza, tuttavia, non si ferma solo al Nord. Nelle prossime ore questa cappa sarà protagonista anche nelle principali città del Centro-Sud.In queste condizioni di ristagno atmosferico, si consiglia di limitare le attività fisiche intense all'aperto, specialmente per bambini, anziani e soggetti con problemi respiratori. Il vero problema è che non si intravede una fine a tutto ciò nel breve termine. I modelli non mostrano scenari interessanti, ovvero non è atteso un ritorno delle piogge (purificatrici dell'aria) almeno fino al 9-10 Marzo.