Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
Temi caldi
Ci stiamo ormai avviando verso la fase finale del mese di Settembre e il quadro meteorologico continua a mostrare caratteristiche ben lontane da quelle tipiche della stagione autunnale. Sul bacino del Mediterraneo, infatti, a dominare la scena è ancora un robusto campo di alta pressione di matrice subtropicale, il quale contribuisce a mantenere lontane le perturbazioni atlantiche e, di conseguenza, anche le piogge autunnali.Questa configurazione, oltre a mantenere condizioni atmosferiche prevalentemente stabili, favorisce temperature elevate rispetto alle medie climatiche del periodo. Il clima, dunque, continua a risultare insolitamente mite, con temperature sensibilmente superiori ai valori medi stagionali.Nel breve termine non sono attesi particolari cambiamenti nella circolazione atmosferica. Anomalie termiche positive e generale stabilità continueranno a caratterizzare anche la settimana appena iniziata, accompagnandoci almeno fino a tutto il prossimo weekend. Prossima settimana: possibile sblocco atmosferico dal 5-6 OttobreQualcosa, tuttavia, potrebbe iniziare a muoversi proprio con l'inizio della prossima settimana. In realtà, le depressioni atlantiche proveranno già da Giovedì 1 Ottobre a erodere il campo anticiclonico, ma questi tentativi non paiono destinati a produrre effetti significativi.L'attenzione, piuttosto, è concentrata sulle giornate di Lunedì 5 e Martedì 6 Ottobre, quando potrebbe prendere forma una saccatura alimentata da aria fredda in discesa dall'area nord-orientale del continente europeo.Questo potrebbe rappresentare un primo cambio stagionale: il quadro meteorologico peggiorerebbe, almeno inizialmente, al Nordest e sul versante adriatico, con successivo coinvolgimento anche di altre zone del Centro e del Sud.La presenza dell'aria fredda potrebbe favorire la formazione di un vortice depressionario sul Mediterraneo, capace di provocare condizioni di instabilità e piogge anche nei giorni successivi. Non si tratterebbe quindi solamente di un semplice passaggio perturbato, ma di un possibile sblocco atmosferico a scala continentale.Uno degli effetti più evidenti di questa evoluzione sarebbe rappresentato anche dalla flessione delle temperature. L'arrivo di masse d'aria più fredde potrebbe infatti riportare gradualmente i termometri verso valori decisamente più consoni al periodo, mettendo fine almeno temporaneamente alla lunga fase caratterizzata da temperature superiori alla media.È bene sottolineare che siamo in presenza di una linea di tendenza, vista la distanza temporale dall'evento. La dinamica atmosferica prevista tra il 5 e il 6 Ottobre dovrà quindi essere necessariamente monitorata nei prossimi giorni.