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Il Meteo
Ultima ora - Lunedì 28 Settembre 2026 | aggiornato alle 18:50

Meteo: mar Mediterraneo caldo come ad Agosto, fino a +4°C. I dati Copernicus e le implicazioni

A fine Settembre il Mar Mediterraneo registra temperature della superficie marina nettamente superiori alle medie stagionali, proseguendo un trend di riscaldamento accentuato durante i mesi estivi. Secondo i dati elaborati dal sistema SOCIB, sulla base delle rilevazioni del Copernicus Marine Service, il bacino sta vivendo una prolungata ondata di calore marina (Marine Heatwave). Il quadro termico a fine Settembre: mare caldo come ad AgostoSiamo ormai arrivati alla conclusione di Settembre e la temperatura media della superficie del Mar Mediterraneo ha raggiunto i 25,94 °C, posizionandosi +1,83 °C sopra la media climatologica del periodo di riferimento (1982-2015). Si tratta di valori che normalmente caratterizzano il picco dell'Estate (tra la fine di Luglio e la prima metà di Agosto) e non la terza decade di Settembre, momento in cui il raffreddamento autunnale dovrebbe già essere avviato.L'analisi spaziale dell'anomalia evidenzia un contrasto significativo tra i diversi bacini:- Mediterraneo occidentale e Alto Tirreno: le anomalie più marcate interessano il Mar Ligure, il Mare di Corsica e la Sardegna, il Mar Tirreno centro-settentrionale e il Mare Balearico, dove la temperatura superficiale supera la norma di +3 °C, fino a oltre +4 °C;- Mare Adriatico: presenta scarti positivi compresi prevalentemente tra +2 °C e +3 °C rispetto alla climatologia storica:- Bacino Orientale (Ionio, Egeo e Levante): mostra un'anomalia positiva diffusa, ma più contenuta, generalmente compresa tra +1 °C e +2 °C, con alcune aree prossime alla media stagionale.Dalla stabilità estiva alla "Marine Heatwave"Il grafico dell'andamento giornaliero mostra come per gran parte dell'Estate e dell'inizio dell'Autunno la temperatura media del bacino sia rimasta costantemente al di sopra del 90° percentile della serie storica 1982-2015.Questo fenomeno di ondata di calore marina è stato alimentato da diversi fattori concorrenti:- Persistenza anticiclonica: lunghe fasi di stabilità atmosferica e forte insolazione tra Luglio e Settembre;- Scarsa ventilazione: la ridotta presenza di venti intensi ha limitato il rimescolamento tra le acque superficiali calde e gli strati sottostanti più freddi;- Inerzia termica dell'acqua: l'elevata capacità termica del mare fa sì che il calore accumulato durante i mesi estivi venga ceduto all'ambiente con estrema lentezza.Le implicazioni meteorologiche per le prossime settimaneUn mare con temperature superficiali prossime o superiori ai 26 °C a inizio Autunno non genera automaticamente maltempo, tuttavia rappresenta una fonte rilevante di energia potenziale per l'atmosfera.Le principali conseguenze sul piano meteorologico e ambientale includono:- Maggiore evaporazione e umidità nei bassi strati: l'acqua calda aumenta il tasso di evaporazione, arricchendo le masse d'aria di calore latente e umidità specifica;- Potenziale incremento dell'instabilità (CAPE): in presenza di affondi di aria più fredda di origine oceanica o nord-atlantica, frequenti in Autunno, il marcato contrasto termico aumenta l'energia a disposizione dei sistemi temporaleschi, incrementando la probabilità di precipitazioni intense o di strutture autorigeneranti.- Impatto sull'ecosistema marino: il prolungarsi di temperature elevate oltre la soglia tollerata da diverse specie autoctone accelera i processi di tropicalizzazione del bacino e la sofferenza della fauna e flora costiera.L'evoluzione meteorologica dei prossimi mesi dipenderà dalla dinamica atmosferica su scala continentale: la presenza di questo serbatoio di calore richiede un monitoraggio attento in occasione dei primi veri affondi freddi autunnali.