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Temi caldi
Nel corso della prossima settimana ben due perturbazioni daranno il via a una fase decisamente instabile sull'Italia, con la possibilità di fenomeni localmente anche intensi. Si registrerà una transizione verso una circolazione tipicamente autunnale, rispetto alla stabilità delle ultime settimane e che riporterà le piogge e il dinamismo atmosferico tipico di questo periodo.Le prime precipitazioni interesseranno il nostro Paese già da Lunedì 19 Ottobre, la coda di un impulso perturbato che si farà sentire in realtà fin da Domenica 18. Le piogge interesseranno il Nord-Ovest, la Toscana, la Sardegna, la Sicilia orientale e parte della Calabria.Successivamente, la prima perturbazione organizzata interesserà l'Italia nelle giornate di Martedì 20 e Mercoledì 21 Ottobre. Le acque ancora del Mediterraneo, con temperature sensibilmente superiori alla norma (maggior energia potenziale in gioco) e gli intensi venti di Scirocco andranno ad alimentare ulteriormente il flusso perturbato in discesa dal Nord Atlantico, favorendo l'innesco di piogge consistenti a partire dalle regioni del Centro-Nord e sulla Sardegna. In seguito, il maltempo si estenderà rapidamente anche al Sud e alla Sicilia. La mappa qui sotto mette ben in evidenza le aree maggiormente a rischio di rovesci intensi.Ultime precipitazioni (fenomeni veloci, a carattere sparso e irregolare) sono attese poi Giovedì 22 Ottobre al Nord-Est e su parte del Centro; successivamente, dopo una breve tregua, dalla giornata di Venerdì 23 Ottobre è previsto il passaggio di una seconda perturbazione: in questo caso le precipitazioni interesseranno maggiormente la fascia adriatica e le regioni meridionali, accompagnate da vivaci venti di Maestrale che determineranno un generale calo delle temperature, riportandole su valori più in linea con il periodo.Questa successione di impulsi perturbati conferma la vivacità della stagione autunnale, capace di alternare fasi di marcato maltempo a brevi pause asciutte. Si tratta di dinamiche tipiche di questo periodo dell'anno, in cui i primi scambi meridiani (masse d'aria da Nord verso Sud e viceversa) iniziano a farsi più marcati, andando ad interagire con le acque del Mediterraneo ancora calde per il periodo (circa 3°C oltre la media sul mar Adriatico, Tirreno e Ligure).