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Temi caldi
Da Martedì 20 Ottobre si aprirà una fase di maltempo sull'Italia a causa del passaggio di un fronte ben organizzato in discesa dal Nord Atlantico che andrà a interagire con le acque ancora calde del Mediterraneo.Il sistema che interesserà il nostro Paese nel corso della prossima settimana trae la sua energia da una saccatura atlantica (vasta area di bassa pressione), un vero e proprio un canale di correnti fredde e instabili in quota che si sposta dalle alte latitudini verso il cuore del continente europeo e il bacino del Mediterraneo. Queste masse andranno a interagire con un elemento energetico fondamentale: le temperature superficiali del mare. Secondo gli ultimi dati di monitoraggio, le acque del Mediterraneo risultano ancora di circa 3°C sopra la media climatica del periodo. Questo calore accumulato durante la stagione estiva si traduce in un serbatoio di energia termica e di umidità latente disponibile per la troposfera (maggior contenuto di umidità nei bassi strati = piogge più intense).Il ruolo dello Scirocco e le cumulate di pioggia previsteAd alimentare ulteriormente i sistemi temporaleschi ci saranno i venti di Scirocco: queste correnti che soffiano dai quadranti meridionali caricano le masse d'aria di vapore acqueo mentre risalgono i nostri mari, convogliandole direttamente verso le coste e i rilievi.L'incontro tra l'aria fredda in quota e l'aria caldo-umida convogliata al suolo dai venti di Scirocco innescherà un contrasto termico notevole. Come mostra la mappa, l'effetto di questo sbarramento orografico, unito al forte gradiente termico, determinerà piogge abbondanti: sono previsti accumuli pluviometrici fino a 150-200 millimetri in appena 48 ore (è il quantitativo d'acqua che solitamente cade in 2 mesi), in particolare su settori vulnerabili come l'alto Piemonte, la Lombardia occidentale, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria e la Toscana.Altre precipitazioni estese e persistenti interesseranno anche il resto dell'Italia per quella che si prefigura come la prima e generalizzata perturbazione autunnale.Questo quadro conferma come l'Autunno stia entrando nella sua fase centrale e più dinamica, in cui i primi affondi freddi atlantici, interagendo con bacini marini ancora caldi, possono liberare grandi quantità di energia in tempi brevi. Seguire l'evoluzione dei modelli sarà essenziale per monitorare la traiettoria esatta dei fenomeni più intensi nel corso della prossima settimana.