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Temi caldi
Tutto confermato: dalla prossima settimana si aprirà una fase decisamente più burrascosa che segnerà la fine di questo periodo estremamente caldo. Attenzione però, perché il passaggio da un regime all'altro si preannuncia alquanto dinamico, portando con sé il concreto rischio di eventi meteo estremi.La causa di questa drastica svolta atmosferica va ricercata nella genesi e nel progressivo affondo di una vasta circolazione depressionaria, destinata ad approfondirsi sui settori settentrionali del Continente europeo. Sarà proprio questa struttura ciclonica a pilotare una sequenza di fronti temporaleschi verso il bacino del Mediterraneo, scalfendo in modo definitivo l'egemonia dell'anticiclone. Le correnti instabili in ingresso scalzeranno con violenza l'aria calda e umida preesistente accumulata nei bassi strati. Questo scontro tra masse d'aria termicamente opposte rappresenterà il carburante ideale per lo sviluppo di fenomeni intensi. Il contrasto termico, unito alle elevate temperature della superficie marina (in questi giorni rileviamo temperature delle acque a circa 30°C!) che rilasciano ingenti quantità di calore ed energia, aumenterà notevolmente il potenziale per eventi meteo estremi.La mappa appena aggiornata delle precipitazioni attese per la prossima settimana evidenzia un quadro potenzialmente critico: in pochi giorni si toccheranno punte fino a 80/100 mm di pioggia (localmente pure di più al Nord Est), un valore superiore all'intera media climatica di Agosto (circa 60-70 mm nelle principali città italiane). Al momento la massima attenzione, area delimitata dal tratteggio viola, andrà prestata a gran parte del Nord e parte del Centro; l'elevata energia potenziale in gioco trasformerà questi contrasti termici nel carburante ideale per manifestazioni severe, esponendo il territorio a veri e propri nubifragi, grandine e violente raffiche di vento (downburst). La fascia perimetrata in blu indica invece un'instabilità diffusa, ma con fenomeni meno estremi.Il tutto sarà accompagnato da un deciso calo delle temperature su buona parte dell'Italia, il primo dopo settimane (mesi, praticamente da Giugno) di caldo estremo. Trattandosi di una proiezione a medio termine, sarà fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti: staremo a vedere se questa tendenza verrà confermata nei prossimi giorni o se i modelli matematici mostreranno ulteriori ridimensionamenti o aggiustamenti di rotta.