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Sul quadrante occidentale europeo, tra la Francia settentrionale e le Isole Britanniche, permane attiva una circolazione depressionaria alimentata da masse d'aria oceanica. Nelle ultime 24 ore la parte avanzata del sistema frontale ha determinato precipitazioni abbondanti sulla Sardegna orientale (con apporti localmente superiori a 100 mm/24h) e deboli piogge al Nord.A seguito del cedimento dell'area di alta pressione presente sull'Europa centrale, la perturbazione sta traslando progressivamente verso levante, estendendo la fenomenologia a gran parte dell'Italia.Centro e Sud: rovesci a tratti intensi sul versante tirrenicoNelle prossime ore i fenomeni più strutturati interesseranno le regioni centrali: nel corso della giornata di Venerdì 6 Novembre precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o locale temporale coinvolgeranno Toscana, Umbria, Marche e Lazio (con possibile interessamento anche dell'area urbana di Roma).Entro la serata si registreranno cumulati pluviometrici compresi mediamente tra 20 e 30 mm/24h, con valori puntuali fino a 30-40 mm/24h a ridosso dei rilievi appenninici e lungo la fascia subcostiera.Al Sud le precipitazioni tenderanno a concentrarsi sui settori orientali della Sicilia e, tra la tarda serata e la prossima notte, sui versanti tirrenici e ionici della Calabria, dove si registreranno apporti pluviometrici generalmente compresi tra 20 e 30 mm/24h.Riguardo alla valutazione delle criticità idrogeologiche e idrauliche connesse ai rilevanti apporti pluviometrici, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile.Nord: piogge deboli o moderate e nevicate sulle AlpiSulle regioni settentrionali le precipitazioni risulteranno meno consistenti: dopo i fenomeni registrati al mattino tra Liguria di Levante, basso Piemonte e Lombardia, le piogge si estenderanno a Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Veneto centro-occidentale. I fenomeni manterranno intensità debole o moderata, con accumuli complessivi contenuti tra 5 e 10 mm/24h.L'afflusso di aria più fredda nei medi strati favorirà precipitazioni a carattere nevoso sull'arco alpino al di sopra dei 1500-1600 metri di quota, con accumuli compresi tra 10 e 20 cm di neve fresca; lungo la dorsale appenninica settentrionale e centrale la quota neve si manterrà oltre i 2000 metri, con modesti depositi al suolo stimati tra 5 e 10 cm sulle creste sommitali.Rinforzo dei venti di Libeccio e Ponente sulle Tirreniche e sulle Isole MaggioriLa traslazione del fronte attiverà un sensibile rinforzo della ventilazione dai quadranti occidentali sui bacini tirrenici e sui canali delle Isole Maggiori: soffieranno venti tesi di Libeccio e Ponente, con raffiche stimate tra 35 e 50 km/h. Il Mar Tirreno e i canali attorno alla Sardegna risulteranno da mossi a molto mossi, con altezza d'onda significativa compresa tra 1,5 e 2 metri; da poco mossi a mossi i restanti bacini.Calo termico fisiologico dovuto al transito del fronte perturbatoIl passaggio della perturbazione favorirà una generale flessione delle temperature nell'ordine di 3-5°C nei valori massimi. In pianura le temperature risentiranno della copertura nuvolosa e della ventilazione: al Nord i valori oscilleranno tra 10 e 13°C, al Centro si attesteranno tra 14 e 18°C, mentre al Sud e lungo i litorali ionici il residuo richiamo d'aria mite manterrà le massime comprese tra 18 e 22°C.