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Sono arrivate le tendenze stagionali del Centro Europeo per il prossimo mese di Dicembre. A livello planetario il sistema climatico sta attraversando una fase dinamica a causa del riscaldamento delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico equatoriale: questo evento è conosciuto con il nome di El Niño (sarà tra gli eventi più importanti delle serie storiche strumentali). Sebbene la genesi di questo fenomeno avvenga a migliaia di chilometri di distanza, i suoi effetti indiretti sono in grado di influenzare anche il quadro climatico europeo e italiano già a partire dall'avvio dell'inverno 2026-2027.Temperature: costante sopra media termicoGli ultimi aggiornamenti delineano un avvio di Dicembre caratterizzato da un costante sopra media termico su gran parte del continente europeo. Questa configurazione si inserisce coerentemente negli effetti associati alle fasi di El Niño intenso, che tendono storicamente a favorire regimi termici mediamente più miti del normale su diverse aree dell'emisfero settentrionale. Le mappe previsionali per l'inizio del mese evidenziano un netto scarto positivo che interessa quasi interamente l'Europa.Il segnale risulta particolarmente marcato in corrispondenza del bacino del Mediterraneo, dove le variazioni termiche stimate potrebbero risultare superiori alla norma con scarti compresi tra +1°C e +3°C rispetto alle medie climatologiche trentennali.Precipitazioni: canale atlantico apertoSe sul fronte delle temperature la tendenza mostra un chiaro segnale volto al sopra media, il regime delle precipitazioni offre uno scenario più dinamico. Con le configurazioni che potrebbero delinearsi dalla fine di Novembre, non si esclude il transito di diverse perturbazioni in arrivo dall'Oceano Atlantico. Le elaborazioni modellistiche mostrano un canale di correnti umide da ovest verso est, evidenziato da aree con precipitazioni superiori alla media per la prima parte di Dicembre.Questo assetto della circolazione atmosferica potrebbe tradursi in nevicate anche intense in montagna, sebbene confinate prevalentemente alle quote medio-alte e in fasi piovose più frequenti lungo le fasce costiere e nelle zone di pianura. I fenomeni più abbondanti si registrerebbero in corrispondenza dell'arco alpino e lungo il versante tirrenico.Le proiezioni per l'avvio dell'Inverno 2026-2027 delineano un assetto contraddistinto da un contesto mediamente più caldo della norma e da una spiccata vivacità atlantica. Queste analisi offrono uno sguardo generale per capire come potrebbe impostarsi l'avvio della stagione su vasta scala in termini di temperature e precipitazioni. Trattandosi tuttavia di macro-tendenze, esse non escludono affatto il verificarsi di episodi locali di breve durata, caratterizzati da eventuali fasi di freddo intenso o da irruzioni rapide tipiche della stagione.