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Osservando le ultime immagini satellitari (foto qui sopra) salta subito all'occhio una vistosissima e densa scia dai toni giallastri (in bianco potete osservare invece le classiche nubi): si tratta di un'enorme nube di sabbia sahariana in sospensione nei cieli del Mediterraneo e di gran parte d'Italia. L'atmosfera appare opalescente, lattiginosa e surreale, schermando in parte la luce solare e creando un paesaggio quasi spettrale, particolarmente evidente al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. La causaAd innescare questo imponente trasporto di pulviscolo è la presenza di una profonda area di bassa pressione situata a ovest del Vecchio Continente. Ruotando in senso antiorario, questa struttura depressionaria funge da vero e proprio motore aspirante, innescando un intenso e prolungato richiamo di correnti dai quadranti meridionali che pescano l'aria direttamente dalle zone più interne e aride del deserto del Sahara. Queste forti raffiche sollevano tonnellate di polveri e particelle microscopiche a migliaia di metri d'altezza, trasportandole per migliaia di chilometri attraverso il Mediterraneo fino a proiettarle dritte verso l'Italia.Previsioni per i prossimi giorniNelle prossime ore e almeno fino al weekend, le concentrazioni di polvere in quota si manterranno su livelli molto alti, specie al Centro-Sud, dove le temperature continueranno a toccare picchi roventi come possiamo vedere dalla mappa del modello skiron Dust.Entro l'inizio della prossima settimana, l'ingresso di correnti più fresche ed instabili d'origine atlantica porterà a una progressiva attenuazione del fenomeno. Tuttavia, laddove si verificheranno i primi temporali di passaggio, assisteremo al classico fenomeno del "wash-out": la pioggia raccoglierà la sabbia presente in sospensione nell'aria, facendola precipitare al suolo e depositandola in modo evidente su auto, vetri e superfici all'aperto.