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Temi caldi
Non accenna a cambiare la circolazione atmosferica sul nostro Paese, ormai da parecchi giorni sotto il dominio di un bollente anticiclone subtropicale. Nei prossimi giorni, infatti, le temperature si manterranno molto elevate e, con esse, aumenterà ulteriormente anche l'umidità, accentuando così il fenomeno dell'afa e il disagio bioclimatico.Insomma, prepariamoci ad affrontare altre giornate davvero difficili, soprattutto per chi mal sopporta il grande caldo.Entrando più nel dettaglio, fino a tutta la giornata di Giovedì 6 agosto non sono previsti particolari scossoni sul fronte delle temperature. I termometri continueranno a sfiorare i 40°C su molte aree interne del Centro e del Nord. Dove non si raggiungerà questa soglia, il motivo sarà legato soprattutto l'elevato tasso di umidità: farà leggermente meno caldo, è vero, ma la sensazione di afa sarà ancora più intensa, rendendo l'aria quasi irrespirabile.Afa e indice di disagio bioclimatico in aumentoCome mostra la mappa, saranno numerose le aree in cui l'indice di disagio bioclimatico supererà la soglia di pericolo, con i picchi massimi in particolare nei settori orientali dell'Emilia e nelle zone interne comprese tra Toscana e Umbria.Questo potente mix di caldo estremo e umidità alle stelle si ripercuoterà inevitabilmente anche durante le ore notturne, quando le colonnine di mercurio difficilmente riusciranno a scendere sotto i 25-26°C, prolungando così le ormai ben conosciute notti super tropicali.Tra Venerdì 7 e Sabato 8 leggero calo termicoNonostante non si intravedano ancora importanti segnali di cambiamento nel breve/medio termine, tra Venerdì 7 e Sabato 8 agosto, una lieve flessione dell'anticiclone sulle regioni del Nord favorirà un aumento dell'instabilità atmosferica, con una maggiore probabilità di temporali accompagnati da un conseguente calo delle temperature. Si tratterà di una diminuzione piuttosto effimera, ma sufficiente a regalare un brevissimo e relativo sollievo dall'opprimente calura. Per assistere, invece, a un cambiamento più deciso della circolazione atmosferica sarà probabilmente necessario attendere il periodo successivo a Ferragosto, anche se serviranno ulteriori conferme.