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Temi caldi
I modelli mostrano alcuni segnali di cambiamento da metà marzo con un possibile ritorno più convinto del flusso atlantico, ma attenzione alle sorprese perchè l'alta pressione è sempre dietro l'angolo. Dagli ultimi aggiornamenti, infatti, l'anticiclone appare più in forma del previsto anche nel medio-lungo termine, modificando così una tendenza che si pensava fosse molto più "piovosa".Alta pressione dura a morireL’alta pressione, infatti, sembra intenzionata a non mollare così facilmente la presa sul Mediterraneo centrale. Nonostante il tentativo delle correnti atlantiche di scardinare il muro anticiclonico, quest’ultimo potrebbe riuscire ancora a far sentire la sua presenza, opponendo una resistenza più tenace del previsto. Questa dinamica rischierebbe di "murare" l’avanzata dei fronti perturbati verso l’Italia, impedendo alle piogge di distribuirsi in maniera uniforme e democratica su tutto il nostro territorio nazionale.Di conseguenza, le perturbazioni più frequenti in arrivo dall’Atlantico sarebbero costrette a scivolare lungo il bordo occidentale della struttura di alta pressione, finendo per "cadere" verso sud. Questo scenario coinvolgerebbe in primis la Penisola Iberica, che diventerebbe il bersaglio principale del maltempo, lasciando all’Italia solo gli effetti marginali. In questo contesto, le piogge e l’instabilità riuscirebbero a interessare localmente soltanto le nostre aree occidentali e le Isole Maggiori, mantenendo il resto del Paese in un limbo di attesa ancora asciutto.