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Il Meteo
Ultima ora - Venerdì 2 Ottobre 2026 | aggiornato alle 18:48

Ora solare 2026: quando torna, l'impatto sul meteo e il punto sull'abolizione

Nella notte tra Sabato 24 e Domenica 25 Ottobre 2026, in Italia e in tutta l'Unione Europea tornerà l'ora solare. Alle ore 03:00 del mattino le lancette degli orologi andranno spostate un'ora indietro, portandole sulle 02:00. Questo cambio regalerà un'ora di sonno in più quella notte, ma comporterà il progressivo anticipo del tramonto nel tardo pomeriggio.Oltre all'aspetto burocratico e alle abitudini quotidiane, il passaggio dall'ora legale a quella solare si intreccia a doppio filo con la fisica dell'atmosfera, il microclima e le dinamiche energetiche stagionali.La spiegazione astronomica: fotoperiodo e radiazione solareL'ora solare non è una convenzione arbitraria, ma coincide con il tempo civile naturale, calcolato sulla posizione apparente del Sole al meridiano.In Autunno, l'emisfero settentrionale va incontro a una naturale contrazione del fotoperiodo (la durata del giorno rispetto alla notte), dovuta all'inclinazione dell'asse terrestre, mentre la Terra percorre la sua orbita attorno al Sole:- Accorciamento delle giornate: la traiettoria del Sole nell'emisfero boreale si abbassa verso l'orizzonte, riducendo l'angolo di incidenza dei raggi solarI;- Distribuzione della luce: con il passaggio all'ora solare, la luce naturale viene "spostata" al mattino presto, mentre il tardo pomeriggio scivola più rapidamente nel buio.Dal punto di vista meteorologico, il cambio dell'ora rappresenta uno snodo fondamentale per comprendere l'evoluzione delle temperature al suolo e i fenomeni d'inversione termica:- Raffreddamento precoce del suolo: con il tramonto anticipato di un'ora, il bilancio radiativo del terreno diventa negativo già nel pieno pomeriggio. L'assenza di radiazione solare attiva il processo di irraggiamento notturno, facendo scendere rapidamente la temperatura nei bassi strati;- Aumento di nebbie e inversioni termiche: Nelle pianure (come la Valle Padana) e nelle vallate interne, la perdita di calore serale coordinata alla stabilità atmosferica favorisce la formazione delle classiche nebbie da irraggiamento e un marcato gradiente termico tra il suolo freddo e l'aria più mite in quota;- Percezione del freddo: lo sbalzo termico tra il pomeriggio e la prima serata diventa più netto ed evidente per la popolazione, poiché il picco di freddo giornaliero coincide con gli orari di rientro dal lavoro e dalle scuole.Il dibattito: risparmio energetico, salute e la proposta UE di abolizioneOgni anno il ritorno dell'ora solare riaccende la discussione sull'opportunità di mantenere il doppio cambio d'ora stagionale.Fattore Energetico: secondo i dati diffusi da Terna (la società che gestisce la rete elettrica nazionale), l'ora legale nei 7 mesi estivi permette di risparmiare centinaia di milioni di chilowattora e centinaia di tonnellate di $CO_2$. Tuttavia, nei mesi invernali (Novembre-Febbraio), mantenere l'ora legale porterebbe un beneficio ridotto, poiché il risparmio serale verrebbe in gran parte compensato dai maggiori consumi di luce e riscaldamento al mattino prima dell'alba.Impatto sul ritmo circadiano: dal punto di vista medico, lo spostamento delle lancette provoca un temporaneo disallineamento dell'orologio biologico (il cosiddetto "jet-lag sociale"). Tuttavia, la comunità scientifica evidenzia che l'ora solare è quella più sincrona con la produzione naturale di melatonina, garantendo un risveglio con luce naturale e migliorando la qualità del sonno.La direttiva UE: nonostante nel 2018 il Parlamento Europeo abbia votato a favore dell'abolizione del cambio d'oran lasciando la scelta ai singoli Stati membri, la questione è rimasta bloccata per la mancanza di un accordo uniforme tra i Paesi del Nord (che preferiscono l'ora solare permanente) e quelli del Sud Europa.PER APPROFONDIRE:TERNA (Gestore della Rete Elettrica Nazionale)Dati ufficiali sui consumi energetici e il risparmio elettrico dell'ora legaleINAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)Approfondimenti sul fotoperiodo e sulla durata del giorno astronomico