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Temi caldi
Nonostante il calendario meteorologico segni ancora l'ultimo atto della stagione fredda, i modelli parlano chiaro: l'Inverno potrebbe essere già finito, in anticipo, su buona parte dell'Europa. Le proiezioni a lungo termine non mostrano infatti scossoni gelidi o dinamiche emisferiche capaci di ribaltare un assetto atmosferico ormai consolidato verso la stabilità.Guardando le carte meteorologiche si nota come un'area molto estesa caratterizzata da stabilità e anomalia termica positiva sta inglobando e ingloberà quasi tutto il Vecchio Continente, con residui episodi di freddo intenso solo nelle estreme regioni settentrionali della Scandinavia e della Russia. Temperature eccezionali in Europa: picchi di quasi 30°C in Francia e SpagnaLe anomalie più clamorose sono quelle che riguardano i settori occidentali dell'Europa. Nel corso di questa settimana si sono registrati valori eccezionali in diverse nazioni, tra cui Germania e Belgio, ma soprattutto in Francia e Spagna: nel sud-ovest della nazione transalpina si sono quasi sfiorati i 30°C e a questi valori ci si è di molto avvicinati anche in città importanti della Spagna, come San Sebastian e Bilbao.Ciò è dovuto a masse d'aria calda provenienti dal Nord Africa, richiamate da un vortice depressionario situato bei pressi della Bretagna. Italia protetta dall'anticiclone per buona parte del mese di MarzoGli ultimi aggiornamenti dei modelli evidenziano una persistenza del campo di alta pressione su buona parte del bacino del Mediterraneo. Sebbene i primi giorni di Marzo vedranno il passaggio di qualche rapido fronte instabile al Nord, foriero piogge sparse e nubi basse legate a un parziale cedimento del bordo occidentale dell'anticiclone, il resto del Paese rimarrà protetto da una solida struttura. Questo scenario dovrebbe protrarsi per buona parte del mese di Marzo, lasciando l'Italia in una sorta di limbo meteorologico caratterizzato da poca dinamicità.Sotto il profilo termico, ci aspetta un periodo caratterizzato da valori costantemente sopra la media, almeno fino alla metà del mese. Le inversioni termiche, tipiche di queste configurazioni, favoriranno la formazione di nebbie e foschie dense in Pianura Padana durante le ore notturne e il primo mattino, mantenendo i termometri su valori più consoni al periodo. Al Centro e al Sud, invece, prevarranno ampi spazi soleggiati con massime che inizieranno a strizzare l'occhio alla Primavera, con frequenti punte di 17-20°C, rendendo i rigori invernali solo un ricordo lontano.