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Dopo il gelo si prepara un ribaltone, ovvero un repentino cambiamento. Torneranno infatti ad aumentare le temperature massime sul nostro Paese, con differenze anche di ben +10°C in sole 24 ore su alcune regioni. Quando si parla di “Marzo pazzerello” non ci si riferisce solamente al meteo, ma anche agli sbalzi termici che caratterizzano tradizionalmente questo periodo dell'anno.In questi ultimi giorni l’Italia è stata investita da correnti molto fredde provenienti addirittura dalle regioni artiche, le quali hanno provocato un tracollo delle temperature, ripristinando un contesto quasi invernale.Ebbene, la situazione sta per mutare, quanto meno temporaneamente.Sabato 28 Marzo: ecco il ribaltone, temperature massime in forte aumentoProprio con l’avvio del weekend si assisterà a un vero e proprio ribaltone. La giornata di Sabato 28 Marzo vedrà il ritorno di condizioni più stabili su gran parte del Nord e del Centro. Mentre le notti e il primo mattino resteranno piuttosto frizzanti, se non fredde, durante il giorno le temperature massime subiranno un deciso rialzo, riportandosi su valori più consoni alla Primavera: in molte città del Nord, come Milano e Bologna, così come nei fondovalle alpini di Trento e Bolzano, si potranno raggiungere i 16/17°C, addirittura i 18°C nelle aree interne del Centro, come a Firenze. Si tratta di un aumento anche di 10°C rispetto al giorno precedente e dunque in sole 24 ore, (come mostra la cartina qui sotto, osservate soprattutto le zone colorate in marrone) un balzo notevole che restituirà una sensazione decisamente più mite e gradevole.Un generale aumento si registrerà anche al Sud dove, tuttavia, i valori massimi faranno un po' più fatica a salire per via di una reiterata instabilità atmosferica ed una maggiore influenza dei venti freddi settentrionali.Il tepore non dureràTuttavia, gli amanti del caldo non devono farsi illusioni, il tepore non durerà: già da Domenica 29 Marzo e soprattutto nel corso della prossima settimana, le temperature torneranno a scendere. Il quadro generale resterà infatti molto dinamico, con le alte pressioni ancora incapaci di imporsi stabilmente sul bacino del Mediterraneo. Insomma, Marzo continuerà a confermare la sua fama: imprevedibile, variabile e decisamente… pazzerello.