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Temi caldi
Se guardiamo indietro, abbiamo la sensazione di aver vissuto un'unica, infinita ondata di caldo africano iniziata addirittura alla fine di maggio. I conti parlano chiaro: la prima fiammata (dal 24 maggio) è durata una settimana; a metà giugno è arrivata la seconda (due settimane); poi la terza dall'8 al 22 luglio e, infine, questa quarta ondata che ci sta investendo dal 28 luglio e che dovrebbe durare fino a dopo Ferragosto (fino al 17 agosto).Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un bilancio impressionante: su quasi tre mesi (24 maggio - 17 agosto), si possono identificare oltre due mesi di canicola eccezionale portata da ben 4 ondate africane. Il ritmo di quest'anno è stato dunque implacabile: due settimane di caldo estremo alternate a una sola settimana di pausa (in cui ha fatto comunque più caldo della norma). Il risultato? Ci avviamo a registrare l'Estate più calda della storia italiana, con un Centro-Nord che ha vissuto temperature persino più bollenti e da record rispetto al Sud.Attenzione ai temporali in arrivo al NordNonostante il dominio dell'anticiclone, l'enorme calore accumulato si tradurrà in energia pronta a esplodere. Le prossime ore nascondono infatti diverse insidie temporalesche, concentrate in particolare sulle regioni settentrionali: Giovedì sera: massima attenzione per possibili temporali intensi verso le pianure del Triveneto. Venerdì: piogge e rovesci a "macchia di leopardo" si faranno vedere sulla Pianura Padana. Il weekend: l'instabilità favorirà ancora qualche rovescio sparso al Nord, specie in montagna ma localmente in Pianura.Lunedì: acquazzoni sparsi riusciranno a raggiungere nuovamente le pianure del settentrione. Questi temporali porteranno una fase di minimo respiro al Nord, facendoci scendere dai roventi 39-40°C a più "umani" 35-36°C (magra consolazione).Un Ferragosto di fuoco per tuttiChi spera che questo break temporalesco segni l'addio al caldo, purtroppo dovrà ricredersi. Dopo questa breve parentesi al Nord, l'anticiclone africano tornerà prepotentemente padrone dell'Italia. Ci aspetta un Ferragosto all'insegna del solleone e con temperature di nuovo in forte aumento. Torneremo a soffrire tutti allo stesso modo, senza distinzioni da Nord a Sud.La vera svolta: il tuffo nel passato dal 17 agostoPer tirare il tanto sospirato sospiro di sollievo, dovremo cerchiare in rosso sul calendario la data di domenica 16 agosto. In quel giorno, infatti, si intravede l'arrivo sulle Alpi di un fronte d'aria più fresca in discesa dal Nord Europa.Se queste proiezioni venissero confermate, la settimana dal 17 al 23 agosto potrebbe segnare la vera liberazione con temperature leggermente sotto la media, accompagnate da frequenti temporali pomeridiani, specialmente a ridosso dei monti.La quarta ondata africana giungerebbe così al termine con temperature massime sui 32-33°C e una bellissima illusione: tornare a vivere il "caldo normale" delle Estati del secolo scorso, quelle in cui si sudava, certo, ma prima che il Riscaldamento Globale trasformasse le nostre città in veri e propri forni.