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Temi caldi
L'Inverno non ha alcuna intenzione di fermarsi. Nel corso della prossima settimana, l'Italia dovrà fare i conti con una decisa variazione della circolazione atmosferica: una serie di impulsi instabili in discesa dal Nord Atlantico condizionerà il tempo sul nostro Paese, proprio in coincidenza con i celebri Giorni della Merla.L'evoluzione: il Ciclone del Nord AtlanticoDopo un inizio di settimana, tra Lunedì 26 e Martedì 27 Gennaio, caratterizzato da un miglioramento del tempo con residue precipitazioni solamente al Sud e sulle Isole, la situazione meteorologica cambierà radicalmente. Un vasto vortice ciclonico in azione sul Nord Atlantico punterà infatti dritto verso il cuore del Mediterraneo.La fase più acuta del maltempo è attesa tra Mercoledì 28 e Giovedì 29 Gennaio. Le precipitazioni, inizialmente concentrate al Centro-Nord, si estenderanno rapidamente al resto d'Italia. Il contesto tornerà ad essere pienamente invernale, con precipitazioni nevose che interesseranno i rilievi a quote basse, specialmente al Nordovest. L'esatta localizzazione dei fenomeni dipenderà, come sempre, dall'intensità delle correnti fredde in ingresso, dettaglio che monitoreremo nei prossimi aggiornamenti.Giorni della Merla: freddo maltempoLa tradizione dei Giorni della Merla (29-30-31 Gennaio) quest'anno potrebbe essere rispettata appieno. I modelli fisico-matematici suggeriscono infatti la formazione di un secondo minimo depressionario mediterraneo proprio verso la fine del mese. Questa configurazione rischierebbe di innescare:- Piogge intense e persistenti, in particolare sulle regioni del Centro-Sud;- Forti raffiche di vento a rotazione ciclonica;- Una chiusura di Gennaio decisamente movimentata su tutto lo Stivale.Tra Leggenda e Scienza: perché sono i giorni più freddi?La tradizione popolare identifica il 29, 30 e 31 Gennaio come i più rigidi dell'anno. La leggenda della merla che si rifugiò in un camino per sfuggire al gelo trova spesso riscontro nella statistica climatica. Scientificamente, in questo periodo la radiazione solare è ancora vicina ai minimi annuali e il "serbatoio" d'aria fredda del Nord Europa è al massimo della sua espansione, favorendo frequenti discese polari verso l'Italia.