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Temi caldi
Nonostante i temporali pomeridiani che si sviluppano a carico dei rilievi, non accenna ad attenuarsi la canicola che ormai da tanti giorni avvolge il nostro Paese. Il caldo non molla la presaInsomma, nei prossimi giorni il panorama meteorologico pare ormai chiaro e seguirà il medesimo copione. L'anticiclone subtropicale continua a governare senza sosta sul bacino del Mediterraneo, mentre le grandi perturbazioni atlantiche scorrono a latitudini più settentrionali rispetto al Bel Paese.Appurato il fatto che continuerà a fare un caldo anomalo sull'Italia, c'è sempre l'incognita dei temporali di calore. Tra Martedì 11 e Mercoledì 12, complice un lievissimo calo della pressione al Nord, si accentuerà temporaneamente l'attività temporalesca sui rilievi alpini e prealpini, dove i fenomeni potranno anche assumere carattere di forte intensità, accompagnati da forti raffiche di vento e locali grandinate. Su queste zone ci attendiamo, inoltre, un temporaneo calo termico, che non sarà certo in grado di scacciare il grande caldo. Ferragosto ancora roventeDa Giovedì 13 e fino a tutto il weekend di Ferragosto, l'atmosfera tornerà ad assumere i soliti connotati. Tanto caldo da Nord a Sud e, in particolare, sulle regioni del Centro, dove le temperature potranno anche subire un lieve incremento, con valori sempre prossimi ai 38/39°C o addirittura anche oltre nelle zone più interne della Sardegna, dove la soglia dei 40°C sarà tutt'altro che un miraggio.Ma il caldo insisterà anche sul resto del Paese, dove i termometri oscilleranno intorno ai 35/37°C.In quanto al tempo, anch'esso subirà il medesimo iter di questi giorni, con tanto sole e una minor frequenza temporalesca a carico dei rilievi sia del Nord che sulla dorsale appenninica del Centro-Sud. Primi cambiamenti dopo FerragostoIn pratica, per vedere i primi segnali di un cambiamento bisognerà attendere sicuramente oltre Ferragosto, quando la canicola dovrebbe lentamente sgonfiarsi a partire dalle regioni del Nord. Si tratta, tuttavia, di una situazione ancora molto dinamica, in fase di forte evoluzione, che ci costringe, gioco forza, ad attendere ulteriori aggiornamenti in sede previsionale.