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Il Meteo
Ultima ora - Mercoledì 24 Giugno 2026 | aggiornato alle 11:40

Meteo: Prossimi Giorni, cambia il tipo il Caldo. Diventerà addirittura opprimente con disagio fisico [Mappa]

Se pensate di aver già vissuto le giornate più calde di questo inizio Estate, preparatevi a ricredervi: il clou deve ancora arrivare. Nei prossimi giorni, infatti, assisteremo ad una nuova e ancor più intensa pulsazione dell'anticiclone subtropicale di matrice africana Caronte, il quale spingerà una massa d'aria rovente direttamente sul cuore del Mediterraneo e sull'Italia. A dire il vero cambierà il tipo di caldo: passeremo da quello torrido a quello afoso, per poi arrivare addirittura a quello opprimente, almeno in alcuni punti del nostro Paese.Spesso usiamo i termini torrido e afoso come sinonimi, ma dal punto di vista meteorologico (e fisico) essi descrivono due scenari completamente opposti a seconda del contenuto più o meno alto di umidità.Il caldo torrido: bassa umidità nell'ariaSi parla di caldo torrido quando le temperature registrate dal termometro sono estremamente elevate (spesso ben oltre i 35°C), ma l'umidità relativa nell'aria è molto bassa (aria secca). In queste condizioni, il nostro corpo riesce ad attivare il suo sistema di raffreddamento principale: la sudorazione. Il sudore evapora rapidamente nell'aria secca, sottraendo calore alla pelle e donandoci un minimo di sollievo. È il tipico caldo che si respira nelle zone interne lontane dal mare o durante le ondate africane più secche. Il rischio principale in questo caso è la disidratazione rapida: bisogna bere molta acqua perché perdiamo liquidi velocemente. Il caldo afoso: umidità relativa molto elevataIl caldo afoso si verifica invece quando le temperature sono alte (anche se magari leggermente inferiori rispetto a quelle dei giorni torridi), ma l'umidità relativa è molto elevata (aria carica di vapore acqueo). In questo caso, l'aria è già "satura" e non riesce ad accogliere l'acqua prodotta dal nostro sudore, che quindi non evapora. Rimaniamo bagnati, la pelle non si raffredda e la nostra temperatura corporea fatica ad abbassarsi. In questo caso la temperatura percepita dal nostro organismo è molto superiore a quella reale. È il caldo tipico delle zone costiere, delle grandi città poco ventilate e della Valle Padana. Il pericolo maggiore in questo caso è il forte stress a carico del sistema cardiovascolare. L'impossibilità del corpo di raffreddarsi (poiché il sudore rimane sulla pelle senza evaporare) fa innalzare pericolosamente la temperatura interna. Questo meccanismo inceppato porta a spossatezza cronica, improvvisi cali di pressione, svenimenti e aumenta drasticamente il rischio di malori acuti, specialmente nei soggetti fragili e negli anziani.Caldo opprimente: tassi di umidità criticiL'ondata africana estrema che stiamo per registrare farà alzare la soglia ulteriormente: arriveremo infatti, addirittura, alla soglia di caldo opprimente: si tratta di un vero e proprio salto di livello nel disagio bioclimatico, in quanto si posiziona un gradino sopra la normale afa. Si verifica quando temperature già di per sé molto elevate (spesso superiori ai 35°C) si combinano con tassi di umidità relativa tesi verso livelli critici. Il risultato è la classica sensazione di "aria pesante", quasi densa, che dà l'impressione di fare fatica a respirare. È quel tipo di caldo che non dà tregua nemmeno all'ombra o stando fermi, proprio perché l'aria satura di umidità avvolge il corpo come una cappa invisibile. In questo scenario, il meccanismo di sudorazione del corpo è completamente bloccato. Non potendo evaporare il sudore, la temperatura interna dell'organismo può salire rapidamente. Lo stress a carico dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio è altissimo: i sintomi più comuni sono tachicardia, spossatezza estrema, mal di testa pulsante e vertigini. È la fase che precede immediatamente il collasso da calore, rendendo indispensabile il ricorso a stanze climatizzate o rinfrescate.Prossimi Giorni:Oltre ai picchi di temperatura, che raggiungeranno punte massime fin verso i 38-40°C in molte città del Centro Nord, il caldo avrà delle caratteristiche particolari a seconda delle zone. Come evidenzia la mappa qui sotto, gran parte delle zone interne del Centro, così come ampi settori del Nord, sperimenteranno un caldo torrido (colore marrone), mentre sulle coste e in alcune aree del Sud prevarrà il caldo afoso (colore arancione). Da notare il caldo opprimente (colore rosso )su alcune zone delle basse pianure del Nord, sulla Romagna e in alcuni punti del Centro. Queste condizioni ci accompagneranno per tutto il prossimo weekend ed almeno fino all'avvio della prossima settimana.Che ci si trovi a fare i conti con l'effetto "forno" del caldo torrido o con l'effetto "sauna" dell'afa, la parola d'ordine per i prossimi giorni sarà prudenza. Con l'apice dell'anticiclone ormai alle porte, piccoli accorgimenti faranno la differenza: bere molta acqua (anche prima di sentire lo stimolo della sete), evitare gli sforzi all'aperto nelle ore centrali e monitorare le persone più fragili intorno a noi. L'estate sta per alzare decisamente la voce; sta a noi non farci trovare impreparati.