Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
Temi caldi
Nei prossimi giorni dovremo far ei conti ancora con tanto caldo ma anche con numerosi temporali termoconvettivi che si distribuiranno in forma molto irregolare, interessando alcune aree del nostro Paese. Da parecchie settimane stiamo vivendo un contesto meteorologico e termico condizionato dalla presenza di un vasto campo di alta pressione di matrice subtropicale, alimentato da continui impulsi d’aria molto calda in risalita dal continente africano, che hanno contribuito a dare origine alla quarta ondata di calore di questa pesante e severa estate. Il quadro meteorologico generale gode così di una discreta stabilità atmosferica, ma con temperature esageratamente alte e dunque ben superiori ai nostri consueti standard. E sono proprio le alte temperature e il conseguente caldo intenso a prendersi la scena e a ricoprire il ruolo più importante all’interno delle principali notizie di cronaca.Il grande caldo, infatti, non solo è il responsabile di queste giornate roventi, delle notti calde e afose e degli indici di disagio bioclimatico alle stelle, ma è anche il responsabile delle classiche note d’instabilità che si attivano nelle ore più calde della giornata. I temporali di calore o termoconvettivi, vediamo cosa sonoStiamo parlando dei famosi temporali di calore, o più tecnicamente conosciuti come temporali termoconvettivi, che si sviluppano proprio a causa dell’eccessivo calore che si accumula, in particolare, nelle ore pomeridiane.Come ci mostra l’immagine, durante le ore più calde, infatti, l’aria vicino al suolo diventa sempre più calda e umida e tende a salire rapidamente verso le quote più alte dell’atmosfera. Salendo, si raffredda e il vapore acqueo forma grandi nubi, chiamate cumulonembi. Se il movimento dell’aria è abbastanza forte, queste nubi possono sviluppare un vero temporale, con piogge intense, fulmini, tuoni e talvolta grandine.Sono particolarmente frequenti proprio in estate, nel pomeriggio, in particolare a ridosso dei rilievi. Proprio per questa ragione, va detto che sono fenomeni non necessariamente legati all’arrivo di una perturbazione; di conseguenza, possono svilupparsi anche quando al mattino il cielo è completamente sereno. Caldo e instabilità fino a ferragostoQuesto contesto generale ci accompagnerà, a grandi linee, anche nei prossimi giorni. Mercoledì 12 sarà la giornata con il maggior rischio di temporali, per effetto di una maggiore presenza di masse d’aria più fresca in quota, che potrà favorire non solo una maggiore diffusione dei fenomeni sui rilievi, ma anche qualche sconfinamento verso le pianure adiacenti, in particolare sull’alta Val Padana.Sole, caldo e ancora note instabili pomeridiane sui monti proseguiranno senza sosta fino a tutto il weekend di Ferragosto. Anzi, le temperature subiranno anche un lieve incremento proprio a cavallo del weekend. Si salirà fino alla soglia dei 38/39 °C su molte aree del Centro, o addirittura fino a 40 °C nelle zone interne della Toscana e del Lazio. Qualche grado in meno, invece, sul resto del Paese, ma con valori bel lontant dall'essere nella norma e mediamente prossimi ai 36/37 °C. Segnali di cambiamento si intravedono agli inizi della prossima settimana, ma di questo vi daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.