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Il sole e soprattutto il grande caldo non daranno tregua nelle prossime ore su gran parte del Paese anche se nelle ore pomeridiane e serali sono attesi nuovi forti temporali di calore che potranno colpire alcune regioni.L'Italia continua a fare i conti con un'intensa ondata di calore che non accenna a diminuire. Nelle prossime ore il sole sarà protagonista su gran parte del Paese, accompagnato da temperature decisamente elevate, favorite dalla presenza di un vasto promontorio anticiclonico di origine subtropicale. Il cuore più caldo dell'alta pressione si sta infatti consolidando proprio sul bacino del Mediterraneo, alimentando condizioni di afa e caldo intenso da Nord a Sud. Attenzione ai temporali di caloreDopo una mattinata di sole con temperature già piuttosto calde, con il passare delle ore si noterà i primi segnali di instabilità. Le elevate temperature favoriranno infatti la formazione dei cosiddetti temporali di calore, che si svilupperanno soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Le prime aree interessate saranno i rilievi alpini e prealpini, dove i temporali potranno risultare anche di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento, forti rovesci e locali grandinate. Successivamente l'instabilità si estenderà anche lungo la dorsale appenninica e sui rilievi della Sicilia e della Sardegna. Entro la serata alcuni nuclei temporaleschi potranno raggiungere pure i fondi valle e sconfinare verso le pianure vicine, in particolare sul Triveneto e in alcune zone del versante tirrenico. Sole e tanto caldo altroveLaddove i temporali non riusciranno a svilupparsi, il tempo resterà pienamente stabile, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature eccezionalmente elevate. L'ondata di calore continuerà quindi a interessare gran parte della Penisola, mantenendo valori ben superiori alle medie del periodo e condizioni di forte disagio dovute all'afa crescente, soprattutto nelle grandi città e nelle pianure. Si tratta di una fase meteorologica che prosegue ormai da diversi giorni e che, almeno nel breve termine, non mostra segnali di un cambiamento deciso, confermando una situazione davvero anomala per la fine di giugno.