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Temi caldi
Nel corso della prossima settimana l'Italia verrà investita da una forte perturbazione atlantica che scatenerà piogge e temporali su molte delle nostre regioni. E attenzione perché a causa dei forti contrasti tra masse d'aria che si verranno a creare ed i mari già fin troppo caldi non escludiamo il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi e grandinate.In passato, le perturbazioni primaverili trovavano un Mediterraneo relativamente fresco dopo l'inverno. Oggi, a causa del cambiamento climatico, la situazione è radicalmente cambiata: i nostri mari accumulano calore molto prima e con un'intensità maggiore, trasformandosi in una "polveriera" energetica.Rispetto a venti o trent'anni fa, la differenza non è solo nel numero di piogge, ma nella loro quantità e intensità. Infatti, una volta innescata la scintilla (la perturbazione), l'energia viene rilasciata tutta insieme; questo trasforma temporali ordinari in fenomeni estremi, come le supercelle o i temporali autorigeneranti (come abbiamo avuto modo di vedere sempre più di frequente). Poiché l'aria più calda può trattenere molta più umidità (circa il 7% in più per ogni grado di riscaldamento), le precipitazioni che cadono in poche ore oggi sono molto più abbondanti rispetto al passato.Prossima Settimana: dal 4 al 6 Maggio forte perturbazione atlanticaGià dalla giornata di Lunedì 4 Maggio una poderosa depressione, sospinta da masse d'aria di origine polare, si avvicinerà all'Italia dando il via ad una fase di intenso maltempo come non si vede da tanto tempo. Le prime precipitazioni sono attese sulla Sardegna e al Nord Ovest, ed in maniera più localizzata sulle coste della Toscana.La fase clou del peggioramento è prevista per le giornate di Martedì 5 e Mercoledì 6 Maggio; al momento le regioni più a rischio, come confermano gli ultimi aggiornamenti, paiono essere quelle settentrionali (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli) e quelle tirreniche (Toscana e Lazio) dove non mancheranno piogge battenti e grandinate, poi anche il Sud avrà verosimilmente il suo carico di precipitazioni.Pericolo stazionarietà dei fenomeni: attesi almeno 150 mm di Pioggia, possibili alluvioni lampoIl pericolo più grosso con questo tipo di ingressi perturbati riguarda la possibile stazionarietà dei fenomeni temporaleschi che potrebbero insistere molte ore/giorni sempre sulle stesse regioni, provocando locali allagamenti. La mappa qui sotto mostra le precipitazioni totali attese nel corso della prossima settimana: previste cumulate fino ad almeno 150 mm di pioggia (si tratta del totale che cade solitamente in più di un mese e mezzo, concentrato però in poche ore/giorni). Massima attenzione in particolare sulla Liguria di Levante e l'alta Toscana dove non escludiamo la possibilità di allagamenti o alluvioni lampo.Migliora solo dal successivo weekendSolamente nel corso del successivo weekend le condizioni meteo sono previste in miglioramento grazie all'avanzata di un temporaneo campo di alta pressione; staremo a vedere se questa rinnovata stabilità atmosferica sarà duratura o se piogge e temporali torneranno presto ad interessarci. Per il momento, ombrello a portata di mano, la prossima settimana si preannuncia alquanto piovosa!