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Temi caldi
La prima vera e organizzata perturbazione autunnale è in arrivo sul bacino del Mediterraneo e l'Italia, tra il 21 e il 22 Ottobre. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo confermano una fase di marcata instabilità con la possibilità di fenomeni localmente intensi.In queste settimane dell'anno, tipiche della fase di transizione stagionale, i contrasti termici tra masse d'aria di diversa origine vengono particolarmente esaltati. In più, quest'anno le acque del mar Mediterraneo risultano ancora calde: questo calore latente accumulato durante la stagione estiva fornisce un serbatoio energetico supplementare in grado di alimentare le perturbazioni, rendendole particolarmente ricche di umidità e vapore acqueo.Focus maltempo 21-22 OttobreDa Mercoledì 21 Ottobre si aprirà una fase molto dinamica: una vasta saccatura perturbata, spinta da correnti atlantiche, affonderà nel bacino del Mediterraneo favorendo la genesi di minimi depressionari secondari. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo, le prime piogge si innescheranno già Martedì 20 Ottobre sulla Sardegna e sui settori tirrenici. La fase più acuta è attesa tuttavia per Mercoledì 21 Ottobre, quando le precipitazioni risulteranno più intense e diffuse, interessando in particolare il Nord e nuovamente le regioni tirreniche. Su aree morfologicamente esposte come Liguria, Toscana e Lazio, non si esclude la genesi di temporali autorigeneranti: si tratta di sistemi convettivi che si formano quando correnti d'aria calda e umida in arrivo dal mare alimentano continuamente il fronte temporalesco dal basso. Se le correnti in quota conservano una direttrice tale da bloccare la struttura sulla stessa area geografica per ore, il temporale continua a rigenerarsi sullo stesso punto invece di muoversi, scaricando ingenti quantitativi di pioggia (oltre i 70-80 mm in poche ore) su ristretti territori. La mappa qui sotto mostra le zone maggiormente interessate dalle precipitazioni.Ci attende dunque una marcata variazione della circolazione atmosferica rispetto alle lunghe fasi anticicloniche precedenti. Questa configurazione segna l'effettivo ingresso nel vivo della stagione autunnale, guidata da dinamiche bariche tipiche delle medie latitudini.