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Temi caldi
Prepariamoci ad una nuova settimana molto dinamica sul fronte meteorologico per effetto di un vortice di maltempo che colpirà duramente il Sud Italia (in particolare le due Isole Maggiori e la Calabria). Situazione meteo decisamente migliore al Nord, con più sole.Al centro dell’attenzione c’è infatti la formazione di un'insidiosa circolazione ciclonica che si andrà a collocare tra la Tunisia e il Canale di Sardegna, una configurazione che favorisce la risalita di aria umida e instabile verso l’Italia. Questo sistema depressionario sarà il motore principale di una fase di maltempo diffuso, con il periodo più delicato compreso proprio tra Lunedì 19 e Mercoledì 21 gennaio. In particolare, Sardegna, Sicilia e Calabria finiranno sotto osservazione speciale, con piogge intense, rovesci persistenti e temporali anche di forte intensità. Si tratterà di una situazione da seguire con attenzione, perché la lentezza del vortice potrebbe prolungare gli effetti negativi, rendendo il quadro meteo più complesso e localmente critico.VENTI FORTI E MAREGGIATEOltre alle piogge, uno degli elementi più insidiosi sarà rappresentato dal vento. Le correnti orientali e sud-orientali si intensificheranno sensibilmente, con raffiche che potranno superare i 100 km/h e raggiungere localmente i 130-140 km/h sullo Ionio. Le aree costiere più esposte dovranno fare i conti con mareggiate importanti, con onde alte anche oltre i 6-7 metri, capaci di creare disagi alla navigazione e alle infrastrutture litoranee. Le precipitazioni, concentrate in poche ore, aumenteranno il rischio idrogeologico: allagamenti, frane e alluvioni lampo non sono da escludere, soprattutto nelle zone già fragili come il Catanese, dove il territorio risponde spesso con difficoltà a eventi piovosi intensi.Il maltempo non risparmierà del tutto nemmeno altre zone d'Italia con ad esempio il Nordovest, dove già da Lunedì 19 sono attese nevicate sui rilievi, con quota neve in calo fino a 400-700 metri. In montagna l’inverno tornerà a farsi sentire in modo deciso, mentre sull’Etna gli accumuli potrebbero diventare davvero notevoli in alta quota. Lo sguardo, però, va anche oltre metà settimana: la circolazione atmosferica resterà dinamica e altri impulsi instabili dall’Atlantico potrebbero interessare soprattutto il Centro-Nord a conferma di una fase meteo vivace e a tratti severa, che richiederà prudenza e aggiornamenti costanti nei prossimi giorni.