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Temi caldi
L'avvio di Novembre potrebbe segnare un cambiamento notevole a livello emisferico per quanto riguarda la progressione della stagione autunnale, sia sull'Europa che sull'Italia. Il quadro barico del Vecchio Continente mostra infatti segnali di vivacità, predisponendo il contesto per una fase climatica complessa.Analisi delle tendenze a lungo termine: le mappe "weekly"Per comprendere cosa ci attende nelle prossime settimane, è utile premettere come funzionano le tendenze elaborate dal Centro Europeo (ECMWF) con le previsioni a medio e lungo termine. Gli strumenti noti come mappe weekly (settimanali) vengono impiegati per tracciare una proiezione a media scadenza, analizzando in particolare gli scarti rispetto alla media climatologica di riferimento (ultimi 20 anni) per quanto riguarda precipitazioni e temperature.Analizzando gli ultimi aggiornamenti, le proiezioni confermano un segnale termico orientato a un sopra media rispetto al periodo. Si tratta di un segnale ormai di fondo, costante, legato al cambiamento climatico in atto che sta progressivamente ridisegnando i tratti di tutte le stagioni. La mappa degli scostamenti dalla media evidenzia valori superiori alla norma in particolare al Nord-Ovest, sui settori tirrenici e sulle due Isole Maggiori. Questa configurazione barica potrebbe tradursi in una prevalenza di giornate insolitamente miti e spesso soleggiate.Focus precipitazioni e l'energia del MediterraneoUn aspetto di maggiore dinamicità riguarda invece la mappa delle precipitazioni. Nelle proiezioni pluviometriche si nota un'eccedenza (evidenziata dalle aree in verde), concentrata soprattutto al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori.Come già avvenuto in diverse occasioni nel recente passato, il mar Mediterraneo conserva un contenuto di calore piuttosto elevato. Questo fattore termico fornisce un'importante energia potenziale in grado di alimentare sistemi depressionari in approfondimento direttamente sui nostri mari. Una situazione climatica che richiede particolare attenzione: storicamente, le settimane tra Ottobre e Novembre rappresentano uno dei periodi più delicati dal punto di vista idrogeologico per il territorio italiano. Basti ricordare, tra gli eventi più rilevanti degli ultimi anni, le criticità registrate in Friuli-Venezia Giulia nel 2025, in Toscana nel 2023 o in Liguria nel 2011.L'inizio di Novembre potrebbe rivelarsi dunque movimentato, caratterizzato da una coesistenza tra valori termici miti e instabilità: da un lato avremo scarti termici orientati verso la mitezza, dall'altro il rischio di configurazioni bariche favorevoli a piogge abbondanti sul bacino del Mediterraneo. Trattandosi di tendenze a scala emisferica, l'evoluzione andrà monitorata passo dopo passo attraverso i prossimi aggiornamenti modellistici.PER APPROFONDIRE: Mappe weekly ECMWF