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Temi caldi
Nei prossimi giorni un'ondata di calore precoce (non dimentichiamoci che siamo ancora a Maggio) investirà buona parte dell'Europa centro-occidentale, con conseguenze che sono destinati a farsi sentire anche in Italia.Partiamo da una doverosa premessa climatica. Non si tratterà assolutamente di un caldo normale per la stagione, ma di una vera e propria fiammata (pericolosa per la salute, oltre che per l'ambiente) già estiva. La causa di tutto ciò è da ricercarsi in una particolare configurazione sinottica a livello continentale: l'anticiclone africano si sta ulteriormente rinforzando sull'Europa occidentale, su Francia e Penisola Iberica, richiamando roventi masse d'aria di estrazione sub-tropicale direttamente dal Deserto del Sahara.Entro il fine settimana esso raggiungerà anche le Isole Britanniche e la Germania (più tutto il cuore del Vecchio Continente) provocando temperature davvero molto elevate. Stiamo parlando di un'anomalia di circa +14/15°C (come mostra la mappa) rispetto a quanto ci si aspetterebbe in queste settimane. Il caldo farà dunque sul serio, tanto che si potranno localmente superare i 35°C nel Sud della Spagna e del Portogallo; oltre i 32°C in Francia. Questa configurazione viene definita in termine tecnico heat dome e si verifica quando un’area persistente e stazionaria di alta pressione agisce come un vero e proprio "coperchio". Questo sistema spinge l'aria verso il basso (subsidenza), comprimendola e riscaldandola adiabaticamente; contemporaneamente, intrappola l'aria calda già presente vicino al suolo, impedendole di salire e raffreddarsi.L'assenza di nuvole permette inoltre al sole di scaldare incessantemente il terreno, alimentando un ciclo che porta a ondate di calore prolungate e spesso pericolose per la salute umana e l'ambiente. Tra il weekend e l'inizio della prossima settimana, l'anticiclone muoverà il suo asse ulteriormente verso Nord Est, tanto che a Londra sono attese massime fino a 30-32°C (questo rappresenterebbe un record), così come a Parigi e poi anche in Germania. Insomma, nessuno escluso.Conseguenze anche in ItaliaAnche il nostro Paese dovrà fare i conti con le calde correnti nord africane che riusciranno a raggiungere un po' tutte l e nostre regioni (specie quelle del Nord e settori tirrenici), con le temperature che raggiungeranno picchi ad oltre 32-34°C in avvio della prossima settimana su bassa Lombardia, Emilia occidentale, Sardegna e sulle zone interne delle regioni centrali tirreniche.