Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
Temi caldi
Abbiamo approfondito i dettagli dell'intensa ondata di calore con Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it.Mattia, da lunedì 22 giugno l'Europa affronterà un'ondata di calore che minaccia i record storici. Qual è il meccanismo esatto che sta scatenando tutto questo e perché si fa il paragone con il 2003? Tutto nasce da una massiccia bolla d'aria rovente di origine subtropicale in forte espansione sull’Europa centro-occidentale e sul Mediterraneo. Questa massa d'aria, già calda in partenza, subisce un ulteriore e drastico aumento termico a causa del riscaldamento da compressione: in pratica, la struttura anticiclonica schiaccia letteralmente l'aria verso il suolo. Questo mix genererà anomalie termiche estreme, con temperature fino a 15°C sopra le medie in Paesi come Francia e Germania, mettendo concretamente a rischio i record della drammatica estate del 2003.Oltrepassando i nostri confini, quali saranno le nazioni più colpite e quali temperature si aspettano nei grandi centri urbani europei? Il "cuore" del caldo europeo sarà posizionato proprio tra Francia e Germania, dove le anomalie saranno pesantissime e potremmo toccare picchi massimi di 40°C in metropoli come Parigi e in diverse città tedesche. Molto caldo anche a Londra dove sono previste punte di 35°C, uno scenario straordinario che metterà a dura prova l'intera infrastruttura urbana del Regno Unito.Tornando all'Italia, come si tradurrà questa configurazione sul nostro territorio e quali saranno i disagi maggiori per la popolazione? Il nostro Paese andrà incontro a giorni di calore diffuso e molto prolungato. Le temperature toccheranno agilmente i 38-39°C, picchi che si concentreranno soprattutto sulle pianure del Nord e lungo le regioni tirreniche. Grandi centri come Milano, Firenze e Roma toccheranno i 37-38°C. Il disagio peggiore, tuttavia, lo vivremo dopo il tramonto: andremo incontro a "notti super tropicali" in cui i termometri faranno enorme fatica a scendere sotto la soglia dei 24-25°C, rovinando la qualità del sonno e impedendo il fisiologico recupero termico del corpo.Un calore così intenso immagazzina molta energia. Esiste il rischio di passare da un estremo all'altro con fenomeni meteo violenti? È esattamente questo il rovescio della medaglia. Le temperature elevatissime provocano una maggiore evaporazione dai mari, accumulando tantissima energia e umidità nei bassi strati dell'atmosfera. Questa situazione fa da innesco: non appena interviene la minima infiltrazione d'aria fresca, possono scoppiare violenti temporali. Le aree maggiormente a rischio saranno le Alpi e le zone interne del Centro Italia. Si tratterà di eventi magari localizzati nello spazio e nel tempo, ma potenzialmente molto intensi e accompagnati da grandine, nubifragi e forti raffiche di vento lineare, i temuti downburst.