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Il Meteo
Ultima ora - Sabato 13 Giugno 2026 | aggiornato alle 18:48

Meteo: El Nino è iniziato, è alta la probabilità che diventi 'Super', con effetti tra fine Estate e Autunno

Il termometro dell'Oceano Pacifico è tornato a salire in modo vertiginoso. Gli ultimi dati ufficiali della NOAA (l'Agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani) e dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) hanno confermato che il fenomeno El Niño è ufficialmente iniziato.Ma a preoccupare gli scienziati non è solo il suo ritorno, bensì la sua potenziale intensità: i modelli accreditano una probabilità superiore al 60% che questo evento si trasformi in un "Super El Niño" nei prossimi mesi, con anomalie termiche dell'acqua pronte a superare i +2/3°C (questa è la soglia di guardia). Questo evento agisce come una gigantesca macchina climatica con effetti che poi si ripercuotono in tutto il Mondo e, indirettamente, a casa nostra tra la fine dell'Estate e l'Autunno.Cos'è El Niño? Motore del clima globaleEl Niño è un fenomeno climatico naturale e ciclico che fa parte del sistema chiamato ENSO (El Niño-Southern Oscillation). In condizioni normali, i venti Alisei soffiano da est verso ovest lungo l'equatore, spingendo le acque calde superficiali verso l'Indonesia e l'Australia e lasciando che l'acqua fredda e profonda risalga lungo le coste del Sudamerica (un processo chiamato upwelling). Durante El Niño, questo meccanismo si inceppa. Gli Alisei si indeboliscono sensibilmente o invertono la rotta. Di conseguenza, l'enorme massa di acqua calda accumulata nel Pacifico occidentale refluisce verso est, andando a riscaldare in modo anomalo l'intero Pacifico centro-orientale. Il surplus termico delle acque del Pacifico Equatoriale non rimane confinato all'oceano, ma agisce come un potente motore in grado di stravolgere la circolazione atmosferica generale (fenomeno noto come teleconnessione) innescando una riorganizzazione forzata dei venti e delle pressioni su scala emisferica, trasformando un'anomalia locale in uno stravolgimento climatico globale. La mappa qui sotto mette bene in evidenza l'anomalia attesa proprio nella zone del Pacifico orientale soprattutto tra la fine dell'Estate e il prossimo Autunno.Gli effetti diretti a livello mondialePoiché l'oceano cede calore e umidità all'atmosfera, lo spostamento di questa "piscina calda" stravolge la circolazione dell'aria su scala planetaria. Gli impatti globali sono immediati e spesso devastanti:- Siccità estrema e incendi: Paesi come l'Australia, l'Indonesia, l'India e parti del Sud-est asiatico affrontano un crollo delle piogge monsoniche, mettendo a rischio i raccolti e favorendo mega-incendi boschivi.- Alluvioni e piogge torrenziali: al contrario, le coste desertiche del Sudamerica occidentale (Perù ed Ecuador) e gli Stati Uniti meridionali vengono investiti da piogge intense e alluvioni lampo.- Picco delle temperature globali: il calore rilasciato dal Pacifico funge da acceleratore per il riscaldamento globale, ponendo le basi affinché la fine dell'anno e il prossimo anno possano registrare nuovi record storici di temperatura media globale.Le conseguenze "indirette" su Europa e ItaliaMentre gli effetti sul Pacifico o sulle Americhe sono diretti (avvengono cioè lì dove l'oceano cambia temperatura), per l'Europa e l'Italia parliamo rigorosamente di effetti indiretti.Il Mediterraneo si trova a migliaia di chilometri di distanza dal Pacifico equatoriale. El Niño non può influenzare direttamente il nostro meteo locale. Tuttavia, l'immensa energia termica rilasciata nel Pacifico modifica la forma e la traiettoria delle teleconnessioni atmosferiche, in particolare alterando la Corrente a Getto (il Jet Stream), quel fiume di vento ad altissima quota che guida le perturbazioni attorno al pianeta e le zone di alta e bassa pressione. Per capirne la portata, immagina di lanciare un sasso in uno stagno: le onde si propagano lentamente in ogni direzione, ma l'effetto finale non è uguale per tutti, dipende dalle caratteristiche delle zone che vengono raggiunte.Tendenza fine Estate - AutunnoStoricamente, la risposta del clima europeo a El Niño non è matematica, poiché il nostro continente è influenzato da altri fattori vicini (come le temperature del vicino Oceano Atlantico e del Mediterraneo stesso). Tuttavia, i modelli stagionali per i prossimi mesi mostrano tendenze precise associate ai passati eventi di forte intensità:- Fine Estate (Agosto - Settembre) calda e umida: il surplus di calore globale, unito a un Mediterraneo già caldissimo, potrebbe tradursi in ondate di calore tardive, ma con una caratteristica diversa dal solito: l'estrema afa. L'aria sarà molto più ricca di umidità, aumentando il disagio fisico anche nelle ore notturne.- Autunno (Ottobre - Novembre) più instabile e perturbato: con il progressivo declino dell'estate, la Corrente a Getto modificata da El Niño tende a favorire lo sprofondamento di sacche d'aria fredda atlantica verso il Mediterraneo occidentale. Quando queste correnti perturbate impattano contro le acque calde dei nostri mari, il rischio di fenomeni intensi (alluvioni lampo, tempeste di vento e cicloni mediterranei) aumenta sensibilmente, specialmente sulle regioni tirreniche e al Nord-Ovest.In sintesi, l'Italia non vedrà gli effetti "da manuale" di El Niño, ma subirà le onde d'urto di un'atmosfera planetaria sotto steroidi termici. La parola d'ordine per i prossimi mesi autunnali sarà una sola: monitoraggio costante.