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Abbiamo analizzato nel dettaglio l'evoluzione della nuova settimana e i complessi fenomeni in atto nel Mediterraneo con Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it.Federico, che tipo di settimana dobbiamo attenderci per questo avvio di settembre? Sarà una settimana divisa in due fasi ben distinte dal punto di vista atmosferico. I primi due giorni, lunedì e martedì, trascorreranno con tempo in prevalenza stabile e soleggiato quasi ovunque, salvo gli ultimi strascichi d'instabilità sul settore ionico del meridione. Le temperature registreranno un lieve rialzo portandosi leggermente sopra la media del periodo, con qualche punta attorno ai 30°C in pianura e nelle zone interne, ma nulla a che vedere con il grande caldo registrato fino a due settimane fa.Cosa succederà invece da metà settimana in poi?Tra mercoledì e giovedì assisteremo al transito di una perturbazione atlantica ben organizzata che interesserà in modo primario le regioni del Centro-Nord. Il suo passaggio sarà accompagnato da piogge e temporali che, vista la stagione, potranno assumere carattere di forte intensità. Questo peggioramento favorirà un nuovo calo delle temperature, confermando un trend settimanale senza eccessi termici verso l'alto. Per definire con accuratezza le aree più esposte ai fenomeni dovremo attendere i prossimi aggiornamenti.Sui canali tecnici si parla molto della possibile formazione di un Medicane nel basso Mediterraneo. Di cosa si tratta esattamente?Un Medicane (o Tropical-Like Cyclone) è un sistema depressionario che sviluppa caratteristiche del tutto simili a quelle dei cicloni tropicali, compresa la presenza di un piccolo "occhio" centrale privo di nubi e una stretta fascia di temporali e venti fino a forza di tempesta attorno al nucleo. Si tratta di strutture particolari che, a differenza delle classiche perturbazioni delle nostre latitudini, traggono la loro energia principale direttamente dal calore rilasciato dal mare e non dai contrasti termici tra masse d'aria differenti.Qual è il fattore determinante per lo sviluppo di questi sistemi nel nostro bacino? Il motore principale è rappresentato dalle elevate temperature della superficie marina. Quando l'acqua del mare accumula molto calore nei mesi estivi, fornisce al sistema un'enorme quantità di vapore e calore latente. Se la struttura depressionaria trova lo spazio geografico necessario sopra il mare aperto, come sta accadendo in questi giorni nel tratto compreso tra la Tunisia e la Libia, può organizzarsi e trasformarsi in uno di questi cicloni con caratteristiche simil-tropicali. Seguiremo con grande attenzione l'evoluzione per capire riuscirà a formarsi e se la traiettoria di questo sistema potrà sfiorare o meno le nostre regioni meridionali nei prossimi giorni.