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Temi caldi
La seconda metà di marzo, che ci accompagnerà verso il debutto ufficiale della nuova stagione con l'Equinozio di venerdì 20, promette di essere tutt’altro che monotona. Le proiezioni a medio e lungo termine dei principali centri di calcolo suggeriscono infatti un cambio di rotta radicale: il solido campo di alta pressione che ha caratterizzato la prima metà di marzo sul Mediterraneo centrale sembra destinato a cedere totalmente, lasciando l'Italia vulnerabile a correnti di diversa estrazione che daranno vita a una fase meteorologica decisamente movimentata.Seconda metà di marzo: sparisce l'alta pressione, clima più fresco e perturbatoIl panorama meteo sarà dominato da un duello tra masse d'aria contrapposte: da una parte sentiremo il respiro più pungente delle correnti provenienti dai Balcani, in grado di far calare sensibilmente le temperature soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud. Dall'altra, la riapertura della porta atlantica favorirà l'afflusso di masse d'aria oceaniche, cariche di pioggia e instabilità, che andranno a interagire proprio con il richiamo fresco orientale.Questo contrasto darà vita a una fase estremamente movimentata, tipica della variabilità primaverile, dove rapidi capovolgimenti di fronte vedranno il sole alternarsi a improvvisi rovesci e ai primi temporali di stagione. Paradossalmente, potremmo trovarci a vivere una seconda metà di marzo più fredda e piovosa rispetto alla prima quindicina, con i termometri che faticheranno a salire e con la neve che tornerà a farsi vedere sui rilievi a quote piuttosto interessanti.