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La circolazione generale sta per cambiare sull'Italia: nei prossimi giorni masse d'aria fredda affluiranno verso la Penisola provocando non solo condizioni meteo più instabili, ma anche e soprattutto un rinforzo dei venti e un conseguente calo delle temperature. I primi segnali di cambiamento si avvertiranno già nella giornata di Venerdì 30 Ottobre, quando infiltrazioni d'aria più fredda provocheranno alcuni disturbi sulle regioni centrali adriatiche e su gran parte del Sud. Da Domenica 1 Novembre venti in rinforzo e calo delle temperatureLa vera svolta è attesa tuttavia a cavallo del weekend, in particolare nella giornata di Domenica 1 Novembre, quando l'afflusso d'aria fredda si farà ancora più intenso, dando origine alla formazione di una ciclogenesi che provocherà un rinforzo dei venti di Grecale e di Tramontana su buona parte delle regioni centro-meridionali e sulle due Isole Maggiori, con raffiche a oltre 40-50 km/h, ma anche di quelli di Bora sul medio e alto Adriatico. Queste correnti sostenute dai quadranti settentrionali favoriranno un calo delle temperature, avvertibile soprattutto nelle regioni più esposte ai venti nord-orientali e dunque su gran parte del Nord e lungo tutto il versante adriatico, dalla Romagna fino alla Puglia.Quella di Ognissanti sarà dunque una giornata dalle caratteristiche tardo-autunnali su queste regioni, con i termometri che, mediamente, non supereranno la soglia dei 13-15°C:- al Nord si registreranno valori anche leggermente inferiori, come a Milano e Torino, dove la temperatura massima si attesterà sui 12°C; - al Centro e al Sud si registreranno massime di circa 13°C ad Ancona, mentre Bari non andrà oltre i 15°C.L'effetto wind chill acuirà la sensazione di freddoProprio la presenza di venti sostenuti accentuerà la sensazione di freddo, per via del fenomeno del wind chill: esso rappresenta la percezione della temperatura da parte del corpo umano in presenza di vento: poiché l'aria in movimento rimuove rapidamente il sottile strato di calore corporeo che circonda la pelle, a parità di temperatura reale, quella apparente può risultare anche di diversi gradi inferiore, acuendo la sensazione di freddo. A titolo di esempio, si rileva che per temperature intorno ai 10-15°C, ogni incremento di circa 10 km/h del vento fa scendere la temperatura percepita dalla pelle di circa 2°C.Si profila dunque una fase climatica decisamente più fredda che verosimilmente si prolungherà anche all'inizio della prossima settimana.