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Il Meteo
Ultima ora - Venerdì 23 Ottobre 2026 | aggiornato alle 14:40

Meteo: con El Nino continue tempeste in Europa, venti a 130 km/h. Gli aggiornamenti

Nell'ultimo periodo sulle nazioni del Centro-Nord europeo si stanno susseguendo tempeste e profonde depressioni. Una serie quasi ininterrotta di cicloni extratropicali che continua a scaricare piogge torrenziali e venti burrascosi ad oltre 100 km/h, specie su Isole Britanniche, Penisola Iberica e Scandinavia. Per capire l'origine di questa fase così turbolenta è necessario analizzare la dinamica a scala globale e chiamare in causa un fenomeno climatico particolare: El Niño.Effetti indiretti di El Niño sull'Europa, tempeste sempre più frequentiEl Niño è un fenomeno che si è originato nelle acque equatoriali del Pacifico caratterizzato da un riscaldamento della superficie marina di circa 3-4°C rispetto alla media (secondo gli ultimi aggiornamenti della NOAA). Questo eccesso di calore e di energia immagazzinata nell'oceano non rimane confinato ai tropici, ma si espande su scala globale con effetti indiretti anche a migliaia di km di distanza (oltre ad amplificare gli effetti del riscaldamento climatico in atto, le temperature medie al livello globale tendono infatti ad aumentare sensibilmente). Sostanzialmente, gli enormi scarti termici del Pacifico alterano la circolazione atmosferica generale, modificando il comportamento delle grandi correnti in alta quota, prima fra tutte il Jet Stream (la corrente a getto che fluisce a circa 9000/10000 metri d'altezza). La letteratura climatologica documenta che essa diventa particolarmente attiva, convogliando flussi intensi verso il Vecchio Continente. È proprio questao canale di scorrimento del vento a pilotare le grandi perturbazioni del Nord Atlantico, fornendo l'energia e il contrasto termico necessari per alimentare in serie la sequenza di tempeste che si abbattono sul Centro-Nord Europa. Nei prossimi giorni è previsto il passaggio dell'ennesima tempesta che interesserà in particolare la Scozia, l'Irlanda, l'Inghilterra, il nord della Francia e a seguire i Paesi nordici con piogge battenti e venti con raffiche con intensità equivalente a uragano, fino a 130 km/h.L'Italia si trova invece spesso in una zona di transizione tra masse d'aria eterogenee. Da un lato, il flusso perturbato principale scorre troppo a nord per coinvolgere in modo stabile l'Italia con precipitazioni omogenee e diffuse; dall'altro, i ripetuti affondi depressionari oltralpe favoriscono alternanze repentine, dai richiami miti meridionali ai fronti instabili discendenti, come quelli che si sono registrati negli ultimi giorni responsabili di piogge alluvionali (in Liguria fino a 300 mm in poche ore, tutta la pioggia di 3 mesi).PER APPROFONDIRE: Meteo: El Nino, i reali effetti per l'Italia. Facciamo chiarezza