Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
Temi caldi
Si sta spostando verso l’area ionica il vortice depressionario che da alcuni giorni imperversa sul nostro Paese: nelle prossime ore questa ciclogenesi si approfondirà ulteriormente, fino a raggiungere un valore di 990 hPa e continuerà a dispensare piogge e nevicate al Centro-Sud.Aggiornamento 11.55: Molise, crollo strutturale del ponte sul fiume Trigno (SS16)Cedimento irreversibile lungo la Strada Statale 16 Adriatica a Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso. L'eccezionale stress idrodinamico, causato dall'onda di piena e dall'esondazione del fiume Trigno, ha compromesso la tenuta statica dell'infrastruttura, portando al collasso del ponte e interrompendo così i collegamenti stradali con l'Abruzzo.L'area era già sotto stretto monitoraggio per l'elevato rischio idrogeologico: il tratto era stato preventivamente chiuso al traffico nel pomeriggio di Mercoledì 1 Aprile, a causa degli allagamenti, scongiurando così il coinvolgimento di veicoli. La conferma ufficiale dell'evento è arrivata da Pierfrancesco Assogna, responsabile della Polizia Locale, recatosi sul posto per la gestione dell'emergenza.Situazione generale: ciclogenesi in transitoAlmeno mezza Italia sta ancora facendo i conti con una parentesi turbolenta sul fronte meteorologico. Una vera e propria ciclogenesi è attualmente in viaggio dalla Sicilia verso l’area ionica e ha già provocato nelle ultime 48 ore seri problemi a causa delle intense precipitazioni. Le regioni più colpite sono state quelle del medio e basso versante adriatico, in particolare Abruzzo, Molise e Puglia, aree dove si sono registrate criticità significative nei corsi d’acqua, con numerose frane ed esondazioni, per non parlare poi della neve che ha letteralmente sommerso alcune aree dell’Appennino abruzzese e molisano (fino a 1 metro di neve fresca nei centri abitat al di sopra dei 1000 metri di quota, anche di più nelle cime non abitate): si tratta di accumuli davvero eccezionali per il mese di Aprile.PER APPROFONDIRE: Allerta Meteo, avviso della Protezione Civile: piogge, temporali e neve. Zone coinvolteEvoluzione Prossime ore: ancora maltempoLe prossime ore presenteranno uno scenario molto simile sul fronte meteorologico. Nonostante l’intensità delle precipitazioni risulterà leggermente meno marcata rispetto alle scorse 24 ore, la giornata di Giovedì 2 Aprile sarà comunque caratterizzata da un persistente maltempo che colpirà le medesime aree. Già nella prima parte della mattinata si sono registrate piogge a tratti moderate tra il sud delle Marche, l’Abruzzo, il Molise e i settori centro-settentrionali della Puglia. Piovaschi sparsi interessano anche alcuni tratti della Sicilia orientale e il comparto tirrenico centrale, tra Lazio, Campania e Sardegna.Nel corso della giornata, a fronte di un generale miglioramento al Nord e sul versante tirrenico centrale, il maltempo insisterà ancora lungo l’Adriatico e su molte zone del Sud, seppur con precipitazioni via via meno intense. Le nevicate tenderanno a salire di quota, attestandosi oltre i 1100-1300 metri.Questi primi segnali di miglioramento sono legati anche all’avvicinamento da ovest dell’alta pressione delle Azzorre, destinata a diventare sempre più invadente nei prossimi giorni.PER APPROFONDIRE: Meteo Prossimi Giorni: Vortice al Centro-Sud, fase di Maltempo destinata a protrarsi fino a Venerdì 3 Aprile