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Temi caldi
Dopo l'effimero calo termico dei giorni scorsi, a carico soprattutto delle regioni del Nord, ora il grande caldo torna protagonista su tutto il Paese, con temperature che saliranno fino alla soglia dei 40°C. Dopo metà mese, però, ecco che si intravedono i primi segnali di un possibile cambiamento. Prepariamoci dunque a giornate ancora contrassegnate da un caldo davvero anomalo, che ormai da giorni e giorni avvolge il Bel Paese. Nonostante i termometri abbiano subito una leggera flessione al Nord, l'anticiclone subtropicale gode ancora di ottima salute. Il sole e il grande caldo saranno dunque i protagonisti e i classici temporali di calore, che continueranno a svilupparsi a ridosso dei rilievi, non saranno certo in grado di portare a evidenti cambiamenti sul fronte climatico generale.Anzi, soprattutto da metà settimana e fino a tutto il weekend di Ferragosto, i valori termici si spingeranno ancora una volta verso i piani più alti delle colonnine di mercurio, fino a toccare punte prossime ai 40°C. Dove farà più caldoCome ci indica la mappa, le temperature più elevate si registreranno soprattutto sulle regioni del Centro, specie nelle zone interne dell'Umbria, della Toscana e del Lazio. Saranno queste le zone dove i termometri potranno toccare la soglia dei 40°C. Anche sul resto del Paese il grande caldo sarà protagonista e, se non si raggiungeranno i picchi di 40°C, resteremo comunque di pochissimo al di sotto di tale soglia. Al Nord e su gran parte del Sud, ad esempio, si potranno toccare punte di 36/38°C, fino a 39°C sul resto del Centro e nelle aree più interne della Sardegna.Primi segnali di cambiamento dopo metà meseMa la nostra attenzione si concentra ora su quanto potrà accadere subito dopo la metà del mese e, per la precisione, tra il 17 e il 18 agosto, quando il rovente baluardo anticiclonico di matrice subtropicale inizierà a risentire di un abbassamento del flusso più fresco e instabile atlantico.Nonostante gli ultimi aggiornamenti elaborati dai principali centri di calcolo non indichino una vera svolta nella circolazione generale, potrebbe comunque essere un primo passo verso una maggiore dinamicità atmosferica e, al tempo stesso, un primo passo verso una graduale attenuazione del grande caldo.