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Temi caldi
Prepariamoci ad assaporare i primi veri caldi di stagione con temperature in netto aumento pronte a raggiungere punte da inizio estate e prossime ai 26/27°C su molte zone del Paese.L’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre sul nostro Paese non ha soltanto riportato condizioni di tempo stabile e soleggiato, ma sta favorendo anche una marcata e progressiva escalation termica che coinvolge tutta la penisola, da nord a sud. Si tratta di una fase atmosferica tipica delle mezze stagioni, ma che in questo caso mostra caratteristiche più accentuate del normale, con temperature in costante aumento e un clima sempre più mite durante le ore diurne.Arrivano venti caldi dal Nord AfricaNel corso dei prossimi giorni, infatti, i valori termici sono destinati a salire ulteriormente a causa di un richiamo di venti caldi in risalita dal Nord Africa, pronti a rafforzare l’area di alta pressione con un contributo di matrice subtropicale. In altre parole, passeremo gradualmente da un anticiclone di origine atlantica, generalmente più temperato, a una configurazione più tipicamente africana, ben più calda e stabile. Questo permetterà alle temperature di guadagnare ancora qualche grado, fino a raggiungere, intorno alla metà della settimana, valori decisamente superiori alla media del periodo, regalando un assaggio di condizioni da inizio estate. Dove farà più caldoLe aree più calde saranno soprattutto i fondi valle alpini, molte aree del Sud e le due Isole Maggiori. Su queste zone i termometri potranno avvicinarsi anche alla soglia dei 28°C e dunque valori fortemente superiori alla madia del periodo.Quanto durerà questa fase di caldoPer intravedere un possibile cambiamento sarà necessario attendere la seconda parte della settimana. In particolare, tra Venerdì 10 e Sabato 11 aprile, l’alta pressione potrebbe iniziare a mostrare segnali di cedimento, favorendo il ritorno di condizioni più instabili e un conseguente calo delle temperature. Tuttavia, trattandosi ancora di una tendenza a medio termine, è opportuno mantenere una certa cautela: la distanza temporale rende le previsioni meno affidabili e suscettibili di variazioni. Per questo motivo sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni prima di poter confermare con maggiore certezza l’evoluzione del quadro meteorologico.