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Temi caldi
Un'estesa area anticiclonica sull'Europa centro-occidentale tra Penisola Iberica, Francia e Danimarca continua a guidare la discesa di masse d'aria fredda di estrazione artico-continentale verso il Mediterraneo centrale, determinando una progressiva destabilizzazione atmosferica sulla Penisola.Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, evidenzia come l'arrivo di questa massa d’aria fredda favorirà l’approfondimento di un nucleo depressionario sui bacini centro-meridionali con un’ulteriore accentuazione dell'instabilità da domenica: questa fase perturbata manterrà le temperature, sia minime sia massime, circa 3-5°C al di sotto dei riferimenti climatologici per l'intera prima metà della nuova settimana.Sabato 31 Ottobre: piogge sparse, ventilazione sostenuta e calo termicoNella giornata di Sabato 31 Ottobre si registreranno precipitazioni da isolate a sparse, localmente temporalesche, su Marche, Abruzzo, Lazio meridionale, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna centro-meridionale: i quantitativi risulteranno prevalentemente deboli (5-10 mm/24h), ma puntualmente moderati (15-25 mm/24h) su Abruzzo, Molise orientale, Puglia centro-orientale, Calabria meridionale, Ionio siciliano e settore sud-orientale sardo.La ventilazione risulterà localmente forte dai quadranti nord-orientali, con raffiche di Grecale e Tramontana stimate tra 40 e 50 km/h e punte fino a 60 km/h su settori adriatici centro-settentrionali, Appennino settentrionale, Toscana, alto Lazio e Sardegna orientale. I bacini risulteranno localmente molto mossi, specie l'Adriatico centro-settentrionale e il Mare di Sardegna, con altezza d'onda significativa compresa tra 1,5 e 2,5 metri. Al Nord-Ovest minime in flessione (sui 5-7°C in pianura), con valori all'alba fino a 1-3°C nei fondovalle alpini occidentali.Evoluzione tra Domenica e Martedì: approfondimento depressionario al Sud e marcata instabilitàNel corso di Domenica 1 Novembre il nucleo freddo si isolerà in una profonda depressione sui mari meridionali, con nuvolosità in aumento al Nord e precipitazioni anche sulla Romagna (cumulati tra 10 e 20 mm/24h).I fenomeni più consistenti interesseranno il Centro-Sud: tra il pomeriggio di Domenica e la giornata di Martedì 3 Novembre si aprirà una sequenza di tre giorni di marcata instabilità lungo il versante adriatico e al Meridione: i fenomeni risulteranno insistenti tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia (30-60 mm/24h), con picchi che tra Lunedì e Martedì potranno superare i 70-90 mm/24h sul Basso Tirreno. Riguardo alla valutazione delle criticità idrogeologiche e idrauliche connesse ai rilevanti apporti pluviometrici, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali della Protezione Civile.La quota neve scenderà a 1000-1200 metri sull'Appennino centrale tra la serata di Domenica e Lunedì, attestandosi oltre i 1400-1600 metri sui rilievi meridionali.Da Mercoledì 4 Novembre si delinea l'attenuazione dell'afflusso di aria fredda da nord-est e una conseguente risalita termica che ridurrà l'anomalia negativa di 3-5°C, riportando gradualmente i valori verso le medie stagionali.Ulteriori approfondimenti su questi temi nel VIDEO SKY in alto con Alessandra Tropiano.