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Venerdì nero e maltempo esteso "da Trieste in giù". Quali sono le zone più colpite e quali i fenomeni principali attesi per le prossime ore?Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, prova a dare delle risposte, sorpreso anche lui da questa lunga anomala fase invernale. Il maltempo purtroppo colpirà ancora, scivolando verso Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e spingendosi sempre più giù fino a tutto il Sud. Ci aspettano venti con intensità di burrasca su gran parte d’Italia (in attenuazione solo al Nord-Ovest) e violente mareggiate sulle coste del Medio Adriatico, sulla Sardegna occidentale e sul Basso Tirreno.Sembra un vero e proprio "paradosso climatico" a fine Marzo. Quali sono le temperature e i fenomeni più inattesi per questo periodo?Le massime faticheranno a superare i 12-13°C anche al Centro-Sud. Un dato emblematico è quello di Roma, dove il 27 gennaio scorso si registravano 18°C, mentre adesso se ne prevedono appena 11. Dal punto di vista dei fenomeni, vedremo cadere la neve fino a 400 metri di quota in Puglia e Campania, mentre al Nord-Ovest saranno possibili ancora insidiose locali gelate.Fino a quando si protrarrà questa fase sotto media e quali insidie sono previste per l'inizio della prossima settimana?La fase fredda durerà almeno fino a metà della prossima settimana, con il weekend che manterrà un profilo termico ampiamente sotto le medie stagionali. Inoltre, tra Lunedì e Mercoledì, i modelli fiutano la formazione di un ennesimo, profondo e pericoloso ciclone sul Mediterraneo. Se confermato, si assisterebbe a un nuovo assalto di stampo invernale su tutto il Sud, con piogge e temporali in risalita anche al Centro.Nonostante tutte queste cattive notizie, c'è una "luce in fondo al tunnel" per Pasqua? Qual è la previsione a lungo termine?Le ultime elaborazioni a lungo termine mostrano un provvidenziale miglioramento proprio in vista delle festività pasquali. Insomma, proprio per le festività pasquali c'è una "speranza anticiclonica". Da Sabato 4 Aprile potrebbe infatti fare il suo trionfale ritorno l’Anticiclone delle Azzorre. Se ciò avvenisse, la probabilità di parlare ancora di "Inverno" crollerebbe drasticamente, e si potrebbe finalmente bisbigliare: "È arrivata la Primavera".