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Il Meteo
Ultima ora - Giovedì 15 Ottobre 2026 | aggiornato alle 12:27

Accensione riscaldamento al via: cosa dicono la legge e il meteo. Il punto

Il 15 Ottobre rappresenta una data spartiacque per milioni di famiglie italiane: scatta formalmente la possibilità di accendere gli impianti di riscaldamento nella Zona Climatica E, ovvero nell'area più densamente popolata del Paese, che include grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia e l'intera pianura padano-veneta.Tuttavia, la normativa fissa una facoltà e un tetto massimo di funzionamento, non un obbligo. Confrontando le prescrizioni legislative con i dati termici registrati negli ultimi giorni, è opportuno chiedersi se convenga realmente avviare subito gli impianti.La regola di legge: cosa prevede l'avvio della Zona Climatica ELa suddivisione del territorio nazionale in zone climatiche, introdotta dal D.P.R. 74/2013 e aggiornata dai decreti sull'efficienza energetica di ENEA, assegna alla Zona E un calendario di accensione che va dal 15 Ottobre al 15 Aprile, con un limite massimo consentito di 14 ore giornaliere.La legge stabilisce inoltre che:- La temperatura negli ambienti residenziali non deve superare i 19°C, con una tolleranza massima di +2°C (fino a 21°C).- I sindaci dei singoli Comuni hanno la facoltà di emanare ordinanze restrittive per posticipare l'avvio degli impianti o ridurne le ore in presenza di condizioni climatiche inconsuete o per esigenze di contenimento delle polveri sottili (PM10).Il meteo reale: la discrepanza tra il mattino e il pomeriggioA determinare l'esigenza o meno del riscaldamento non è il calendario burocratico, ma il bilancio termico reale tra l'ambiente esterno e l'interno degli edifici. In questa fase di metà Ottobre, le condizioni sinottiche mostrano una tipica configurazione da stabilità autunnale, caratterizzata da una forte escursione termica giornaliera:- Minime all'alba tra 8°C e 10°C: a causa dell'irraggiamento notturno e della contrazione del fotoperiodo, la prima mattinata risulta decisamente fresca e può indurre la sensazione psicologica di una "necessità percepita di accensione";- Massime pomeridiane tra 18°C e 21°C: nelle ore centrali, la radiazione solare scalda sensibilmente l'aria e le pareti esterne degli edifici, portando le temperature su livelli ampiamente miti e gradevoli.La media termica giornaliera su 24 ore nella maggior parte delle aree di pianura si attesta ancora attorno ai 14-15°C, un valore che in fisica delle costruzioni non giustifica l'apporto continuo di calore artificiale.La fisica dell'edificio: perché l'inerzia termica protegge la casaPer capire se ha senso accendere la caldaia occorre considerare l'inerzia termica dell'involucro edilizio. Le murature, i solai e le strutture portanti non trasmettono il freddo istantaneamente all'interno:- Lo sfasamento termico: il picco di freddo delle prime ore dell'alba impiega diverse ore a penetrare attraverso i muri perimetrali. Quando l'onda di calo termico tenta di raggiungere gli spazi abitati, all'esterno il Sole ha già iniziato a riscaldare l'ambiente.- L'accumulo passivo: se un appartamento riceve luce solare diretta durante il pomeriggio, accumula calore gratuito che viene rilasciato gradualmente nelle prime ore serali.- Il rischio surriscaldamento: accendere i radiatori al mattino per contrastare un calo passeggero genera un sovraccarico termico: nel pomeriggio l'ambiente interno finisce per superare i 22-23°C, spingendo gli inquilini ad aprire le finestre per rinfrescare e disperdendo direttamente all'esterno energia a pagamento.Tre regole pratiche per non sprecare gas prima del freddo veroPrima dell'arrivo di perturbazioni strutturate o di irruzioni di aria fredda dal Nord Europa, con temperature massime inferiori ai 12-13°C, è possibile mantenere il comfort domestico senza accendere gli impianti seguendo poche indicazioni:- Monitorare il termostato interno a metà giornata: l'accensione ha senso solo se la temperatura all'interno delle stanze più vissute scende stabilmente sotto i 18,5°C, anche nel primo pomeriggio. Se la casa oscilla naturalmente attorno ai 19-20°C, l'impianto va tenuto spento.- Gestire il ricambio d'aria nelle ore calde: l'aerazione dei locali deve avvenire per 5-10 minuti tra le 12:00 e le 15:00, quando l'aria esterna è più mite e asciutta. Aprire le finestre alle 7:30 del mattino fa entrare aria a 8 °C, abbattendo rapidamente la temperatura dei pavimenti.- Regolare preventivamente le valvole termostatiche: prima dell'accensione generale, impostare le valvole dei caloriferi sul valore 3 nelle camere da letto e nella zona giorno (equivalente a circa 20°C) e a 2 nelle stanze poco frequentate, evitando di lasciarle spalancate al massimo (posizione 5).