Siti Internazionali
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
Con l'arrivo del mese di Ottobre scattano le prime scadenze autunnali: nella fattispecie quelle che riguardano l'accensione dei riscaldamenti e il cambio degli pneumatici. Tuttavia, le attuali condizioni meteorologiche correnti, caratterizzate da una staticità atmosferica e da temperature superiori alle medie stagionali, evidenziano un netto divario tra il "calendario burocratico" e le reali esigenze.Ecco cosa prevedono le normative e perché il meteo di quest'anno suggerisce prudenza per evitare sprechi ed usura precoce.Riscaldamenti 2026: le date per zona climatica e la "trappola" del caldoIn Italia la normativa sulle date di accensione dei riscaldamenti (DPR 74/2013) suddivide il Paese in 6 zone climatiche (dalla A alla F):- Zona F (Alpi e alta montagna): Nessuna limitazione di data o orario.- Zona E (Milano, Torino, Bologna, Venezia, ecc.): Dal 15 ottobre al 15 aprile (max 14 ore giornaliere).- Zona D (Roma, Firenze, Genova, Pescara): Dal 1° novembre al 15 aprile (max 12 ore).- Zona C (Napoli, Bari, Cagliari): Dal 15 novembre al 31 marzo (max 10 ore).- Zone A e B (Sud e Isole maggiori): Dal 1° dicembre (max 6-8 ore).Il fattore meteo: nonostante dal 15 Ottobre la Zona E abbia via libera per legge, la persistenza di temperature diurne sopra la media (spesso tra 20 °C e 24 °C) potrebbe rendere superflua l'accensione degli impianti. Accendere i termosifoni con massime elevate comporta almeno un paio di svantaggi immediati:- Inutile dispendio economico e di gas.- Peggioramento della qualità dell'aria: nei periodi di stabilità anticiclonica e scarso vento, i fumi di combustione si accumulano nei bassi strati favorendo l'impenna dei livelli di PM10. Ricordiamo inoltre che i Sindaci hanno facoltà di rinviare l'accensione tramite ordinanza comunale in caso di temperature superiori alla norma.Cambio Gomme Invernali: la regola dei 7 °C contro la fretta da calendarioPer quanto riguarda il Codice della Strada, l'obbligo di circolare con pneumatici invernali (o catene a bordo) scatterà ufficialmente il 15 Novembre e rimarrà poi in vigore fino al 15 Aprile 2027.La legge concede un mese di deroga preventiva: è infatti consentito montare le gomme invernali già a partire dal 15 Ottobre.Tuttavia, non converrà correre dal gommista il 15 Ottobre: I mescoli delle gomme invernali (termiche) sono progettati per lavorare in modo ottimale con temperature della sede stradale e dell'aria stabilmente inferiori ai 7 °C.Se si montassero le gomme termiche con le attuali temperature dell'asfalto, ancora molto elevate (sopra i 18-20 °C), si rischierebbero alcune conseguenze:- la mescola morbida subisce un'usura accelerata del battistrada;- aumentano i consumi di carburante;- la distanza di arresto su asfalto asciutto e caldo si allunga rispetto a uno pneumatico estivo.In assenza di irruzioni fredde imminenti, la scelta meteo-strategica migliore è prenotare il gommista per i primi di Novembre, sfruttando appieno la finestra di deroga senza rovinare gli pneumatici.PER APPROFONDIRE:ENEA (Ente Nazionale Energie Alternative)Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)