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Nei prossimi giorni ci attende una fase più mite e decisamente stabile: tuttavia, il maltempo potrebbe presto tornare a bussare alle porte dell'Italia, riportando pioggia e neve su molte delle nostre regioni. Insomma, sembrerebbe proprio voler proseguire questo Inverno particolarmente dinamico come non si vedeva da qualche anno, con un susseguirsi di eventi meteo interessanti.Queste repentine inversioni di tendenza nel quadro meteorologico sono eventi possibili e sono strettamente legati alle grandi manovre delle masse d'aria su scala emisferica. Tecnicamente, questi vasti spostamenti atmosferici vengono definiti "scambi meridiani": in sostanza, la circolazione atmosferica si orienterà lungo i meridiani terrestri, facilitando la discesa di correnti d'aria fredda di matrice polare fino a interessare i settori centro-meridionali del Vecchio Continente.TORNANO PIOGGIA E NEVE: C'E' LA DATAOcchi puntati dal prossimo weekend (Sabato 17 e Domenica 18 Gennaio) in avanti quando l'arrivo di una perturbazione atlantica riporterà la pioggia, specie al Nord Est e sulle regioni tirreniche. Viste le temperature non particolarmente fredde la neve cadrà solamente oltre i 1100/1300 metri di quota sulle Alpi e sopra i 1400 metri sugli Appennini.La nostra attenzione si sposta poi velocemente alla prossima settimana quando l'ingresso di masse d'aria molto instabili e più fredde sul bacino del Mediterraneo innescheranno una fase di intenso maltempo. In particolare, le correnti in ingresso potrebbero innescare la formazione di un ciclone mediterraneo, destinato a isolarsi sui nostri mari. Una configurazione di questo tipo è più tipica dell'Autunno, ma potrebbe diventare particolarmente insidiosa in questa stagione: il vortice richiamerebbe infatti venti molto umidi e miti dai quadranti meridionali che fornirebbero quel surplus in più di energia per l'innesco di eventi meteo estremi.Quando un ciclone di questo genere si isola sul Mediterraneo, tende infatti a muoversi lentamente, insistendo per diversi giorni sulle stesse aree. Ciò significa precipitazioni persistenti, con il rischio di accumuli pluviometrici notevoli e conseguenti criticità idrogeologiche. In alcune zone, soprattutto lungo i versanti tirrenici e nelle aree montuose esposte, non si escludono episodi di nubifragio e violente raffiche di vento.La parte finale di Gennaio potrebbe vedere invece una nuova svolta fredda con l'arrivo di masse d'aria in discesa dal Nord Europa. Se ciò dovesse venire confermato aspettiamoci dunque un nuovo ribaltone gelido: oltre alle piogge in questa fase potrebbe tornare pure la neve, fino a quote molto basse (su questo avremo modo di tornarci nei prossimi aggiornamenti).In sintesi, la seconda metà di Gennaio potrebbe rappresentare uno snodo cruciale dell'Inverno: dapprima con il ritorno del maltempo e poi con un passaggio netto verso condizioni più fredde e instabili.