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Temi caldi
Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo (ECMWF) delineano il transito di un primo impulso instabile in avvio della prossima settimana, associato a precipitazioni stimate fino a 30-60 mm/24h e fenomeni nevosi fino a quote relativamente basse per il periodo. Successivamente, il quadro meteorologico si manterrà dinamico sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale per il passaggio di un secondo sistema perturbato, in grado di determinare accumuli pluviometrici fino a 50-60 mm in poche ore.Evoluzione Lunedì 2 Novembre: instabilità e flessione termica al Centro-Sud La fase instabile sarà determinata dall'ingresso di correnti d'aria di estrazione continentale in discesa dalla zona compresa tra la Finlandia e la Russia nord-occidentale. Questa dinamica innescherà la formazione di un'area depressionaria sui bacini italiani. Nel corso di Lunedì 2 Novembre, la flessione barica favorirà precipitazioni con accumuli di 30-60 mm/24h sulle regioni centro-meridionali: i settori maggiormente interessati saranno Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia (specialmente il versante tirrenico).Il concomitante calo termico, stimato in 4-6°C, determinerà precipitazioni a carattere nevoso lungo la dorsale appenninica. La quota neve si attesterà inizialmente sui 1200-1300 metri sui settori centrali, per poi risalire verso i 1500-1600 metri nel corso della giornata, collocandosi a quote superiori sui rilievi meridionali e isolani.La ventilazione subirà un deciso rinforzo: si osserveranno raffiche di Grecale e Tramontana stimate fino a 60-80 km/h. Il moto ondoso risulterà in aumento, con mari molto mossi o agitati e onde alte fino a 2-3 metri al largo.A partire da Martedì 3 Novembre si osserverà l'espansione di un promontorio anticiclonico che garantirà condizioni stabili su gran parte del Centro-Nord. Al contrario, le due Isole Maggiori e parte dei settori meridionali rimarranno esposte a spiccata variabilità atmosferica.Un secondo impulso è atteso da Giovedì 5 Novembre, quando una ciclogenesi si approfondirà a causa del contrasto termico tra il calore residuo del Mar Mediterraneo e i flussi umidi nei bassi strati. Si stimano precipitazioni fino a 40-60 mm, concentrate in lassi temporali ristretti.PER APPROFONDIRE: dati e mappe con le tendenze del Centro Europeo ECMWF