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Temi caldi
Nel corso della settimana la circolazione atmosferica sul bacino del Mediterraneo sarà governata dalla riattivazione di un flusso atlantico umido e instabile. Il transito di due distinti impulsi perturbati determinerà precipitazioni diffuse sul territorio nazionale.All'origine della dinamica termodinamica si collocherà una profonda circolazione depressionaria che, muovendo dalle Isole Azzorre verso la Penisola Iberica, estenderà la propria influenza all'Italia.Lunedì 9 Novembre: incremento della copertura nuvolosa a partire dai quadranti occidentali, con precipitazioni sparse entro la serata a carico delle regioni settentrionali, associate ad apporti cumulati inferiori a 5-10 mm/24hMartedì 10 Novembre: la perturbazione transiterà verso levante, concentrando i fenomeni più consistenti su Centro e parte del Nord. Le precipitazioni risulteranno più intense su Liguria di Levante e Toscana, con accumuli compresi tra 50-70 mm nelle 24 ore; piogge sparse interesseranno Campania, Basilicata e Puglia (accumuli nell'ordine di 10-20 mm in 24 ore), mentre condizioni di variabilità asciutta caratterizzeranno l'arco alpino e le Isole Maggiori.Riguardo alla valutazione delle criticità idrogeologiche e idrauliche connesse ai rilevanti apporti pluviometrici, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile.Mercoledì 11 Novembre: allontanamento del fronte perturbato verso i Balcani, con residue precipitazioni deboli al Settentrione (2-5 mm/24h) e graduale stabilizzazione atmosferica sul resto della Penisola.Giovedì 12 e Venerdì 13 Novembre: una seconda e più profonda saccatura atlantica innescherebbe una severa fase perturbata a carico delle regioni centro-settentrionali, con accumuli medi tra 30 e 60 mm/24h e picchi orografici localmente superiori a 80-100 mm/24h.L'affondo depressionario favorirebbe precipitazioni diffuse e temporali localmente intensi su Liguria, Toscana, Lazio e su gran parte della Pianura Padana e del Triveneto, con apporti pluviometrici localmente consistenti. L'approfondimento di un minimo barico sull'alto Tirreno attiverebbe un marcato rinforzo della ventilazione di Libeccio e Scirocco, con raffiche stimate tra 70-80 km/h e moto ondoso in aumento fino a mare agitato (altezza d'onda significativa superiore a 2,5 metri).Il quadro termico evidenzierà un contesto mite al Sud e sul medio Adriatico per via del richiamo sciroccale, mentre le temperature subiranno una contenuta flessione al Centro-Nord sotto l'azione della copertura nuvolosa e delle precipitazioni persistenti: si potranno registrare temperature comprese tra 11-14°C al Nord, 14-18°C al Centro, e 19-22°C al Mezzogiorno. L'eventuale attivazione delle procedure di allertamento per criticità idrogeologiche e idrauliche sarà valutata nei bollettini ufficiali della Protezione Civile a ridosso dell'evento, qualora la tendenza venisse confermataNei giorni a seguire le emissioni modellistiche delineano una progressiva traslazione del minimo verso levante con successiva stabilizzazione dell'assetto barico.